Anche X finisce sotto l’occhio della Commissione Europea

Dopo Apple, anche X (ex Twitter) finisce sotto accusa da parte della Commissione Europea. Ecco cosa viene contestato

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
x, x pro, twitter, musk, spaces, grok ai, yaccarino, grok

Dopo Apple con il suo App Store, anche la piattaforma di Elon Musk X (ex Twitter) finisce sotto accusa da parte della Commissione Europea per via di una serie di violazioni che, se confermate, potrebbero comportare pesanti sanzioni finanziarie.

Perché la Commissione Europea accusa X

Secondo la Commissione, riporta RAI News, sono diverse le violazioni compiute dal social X, che, come molte altre piattaforme, ha l’obbligo di sottostare alle disposizioni normative del DSA, almeno per quanto riguarda il territorio europeo. Tutte violazioni riscontrate in aree legate ai dark pattern, che sono interfacce studiate per indurre gli utenti a compiere azioni indesiderate.

Una delle principali violazioni riscontrate riguarda gli account “verificati” con la famosa spunta blu. A differenza di quanto suggerito, questi account non garantiscono l’autenticità, poiché chiunque può acquistare questo status. Questa pratica ingannevole può influenzare negativamente le decisioni degli utenti, che potrebbero essere indotti a credere che tali account siano autentici e affidabili.

Un altro nodo cruciale è la mancanza di trasparenza nella pubblicità. La Commissione Europea ha rilevato che X non fornisce un archivio pubblicitario facilmente consultabile e affidabile, ostacolando così la supervisione e la ricerca sui rischi derivanti dalla pubblicità online. Questa mancanza di trasparenza non solo viola il DSA, ma impedisce agli utenti di comprendere appieno le dinamiche pubblicitarie sulla piattaforma.

Parallelamente, X limita l’accesso ai dati pubblici necessari per la ricerca, non rispettando le norme del DSA. I ricercatori idonei trovano difficoltà ad accedere ai dati tramite scraping e sono dissuasi dall’intraprendere progetti di ricerca a causa delle elevate tariffe imposte.

Cosa rischia il social di Elon Musk

Attualmente, X ha l’opportunità di difendersi dalle accuse esaminate dalla Commissione. Tuttavia, se le violazioni saranno confermate, la piattaforma potrebbe affrontare sanzioni fino al 6% del suo fatturato annuo globale, che nel caso di X potrebbero arrivare a circa 150 milioni di dollari (a riferimento dei ricavi pubblicitari della piattaforma, stimati attorno a 2.5 miliardi di dollari secondo RAI News). Inoltre, la Commissione potrebbe imporre un periodo di supervisione rafforzata per garantire il rispetto delle misure correttive.

Questa vicenda evidenzia la crescente attenzione dell’Unione Europea verso la regolamentazione delle piattaforme digitali e la protezione degli utenti. La Commissione Europea, tramite il DSA, mira a creare un ambiente digitale più sicuro e trasparente, contrastando le pratiche ingannevoli e garantendo un accesso equo ai dati per la ricerca.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.