Google Doppl si aggiorna: feed AI per vedere i vestiti su avatar (e acquistare subito)

Google lancia lo shopping AI sulla sua app sperimentale Doppl: ora gli outfit si provano (e si comprano) in video

Redazione

Google amplia le funzionalità di Doppl, la sua app sperimentale dedicata alla moda digitale, introducendo un nuovo feed di scoperta che permette agli utenti di visualizzare outfit su una versione virtuale di se stessi e acquistare i prodotti reali direttamente dall’interfaccia. Un passo che avvicina la piattaforma all’e-commerce di nuova generazione, eliminando influencer e intermediari, e puntando tutto sull’intelligenza artificiale.

Google integra lo shopping diretto dentro Doppl: come funziona il feed AI

Il nuovo feed mostra video generati dall’AI in cui una copia digitale dell’utente indossa abiti e accessori reali. Scorrere la schermata è simile a navigare su TikTok o Instagram, con la differenza che non compaiono creator umani: l’app ricrea outfit personalizzati utilizzando i dati sulle preferenze condivise e sull’interazione con i contenuti. Più si scrolla, più Doppl apprende i gusti personali e propone alternative affini.

Quasi ogni elemento visibile nel feed è acquistabile. Basta notare un capo interessante, cliccare e procedere al pagamento tramite link diretti ai rivenditori. Nessun link in bio, nessuna sponsorizzazione, solo avatar virtuali che sfilano in video AI mostrando abiti veri. Un approccio che potrebbe risultare spiazzante per alcuni, ma che consente a Google di proporre prodotti senza investire in influencer o collaborazioni con creator.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la scoperta in acquisto immediato, riprendendo i meccanismi che hanno reso i video brevi un canale commerciale potentissimo, ma rimuovendo l’elemento umano a favore dell’automazione creativa.

Una mossa per recuperare terreno nell’e-commerce

La scelta arriva in un momento in cui Google fatica a tenere il passo nello shopping online. Amazon resta dominante, mentre piattaforme social come TikTok e Instagram hanno trasformato la scoperta dei prodotti in intrattenimento interattivo. Google Shopping, al confronto, appare più statico e meno attraente per chi è abituato a contenuti dinamici.

Doppl diventa così un laboratorio per testare un nuovo modello: capire se gli utenti sono disposti a comprare abiti mostrati da versioni AI di se stessi. L’app già consentiva di generare immagini statiche dell’avatar personale in diversi look e convertirle in brevi clip; ora questa tecnologia alimenta un flusso continuo di raccomandazioni pensate per invogliare all’acquisto.

Per il momento, il lancio del feed è limitato agli Stati Uniti, disponibile su iOS e Android, e riservato esclusivamente agli utenti maggiorenni. Un rollout controllato, utile a sondare il mercato prima di una possibile espansione globale.

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