Con l’aumentare dell’utilizzo dell’AI nella vita di tutti i giorni e soprattutto nel lavoro, aumenta anche la preoccupazione che la tecnologia possa sostituire l’uomo lasciandolo quindi senza lavoro. Questa questione è ormai molto discussa da tutti e, di recente, anche PwC ha voluto studiare possibili prospettive future.
Il futuro del mondo del lavoro con l’AI
Secondo la ricerca realizzata da PwC la risposta è che sì, l’AI porterà a un calo del 5% dei posti di lavoro entro la fine del 2024 ma, è bene sottolineare, che per un posto di lavoro che verrà sostituito, se ne creeranno altri. O almeno così sostengono un quarto degli amministratori delegati interpellati dall’azienda (su poco meno di 5000).
Andando a vedere nel dettaglio, il rapporto sottolinea che il 14% dei capi di aziende tecnologiche ha affermato di voler ridurre il personale quest’anno a causa dell’Ia, ma il 56% di loro assumerà nel 2024 ad un ritmo sostenuto. Dunque il 39% si aspetta che la propria azienda aumenterà il personale del 5% o più nei prossimi 12 mesi.
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Scelte lavorative fondamentali che, prima o poi, dovranno compiere tutte le aziende o rischieranno, come sostiene il 45% degli amministratori delegati intervistati da PwC, che le aziende non saranno più redditizie tra dieci anni se non cambieranno rotta rinnovandosi.
“I CEO dimostrano di essere sempre più focalizzati sulle tendenze dirompenti all’interno dei propri settori. Sono più consapevoli della necessità di rendere il proprio business sostenibile nel lungo periodo per incrementare le prospettive di redditività, anche sfruttando le aspettative in miglioramento. Che si tratti di accelerare l’innovazione tecnologica o di affrontare le sfide legate alla transizione climatica, il 2024 si prospetta un anno di trasformazione”, ha dichiarato Andrea Toselli, Presidente e AD di PwC Italia.