Gli attacchi alla cybersecurity delle aziende sembrano sempre più intensi anche a causa del progredire della tecnologia. Ma a volte le tecnologie più a rischio restano quelle che usiamo da sempre e tutti i giorni. Secondo una ricerca di Check Point, infatti, nel 2023 un’azienda su due ha subito un attacco via mail.
Smartphone ed email mettono a rischio la cybersecurity
Secondo una recente ricerca dell’agenzia Check Point che si occupa di cybersecurity, gli attacchi informatici continuano la loro crescita. Stando ai dati, infatti, un’azienda su due ha fronteggiato una minaccia phishing (52%) ovvero un tentativo di furto di dati ricevuto tramite posta elettronica dove i cybercriminali cercano di spingere le persone a cliccare su link malevoli o aprire file dannosi. Emerge poi che un’azienda su quattro ha subito un tentativo di attacco ai sistemi di comando e controllo (25%) e navigazione automatica verso siti web infetti (23%).
A crescere maggiormente sembrano essere i tentativi di furto dei dati bancari ma anche i cosiddetti “dialer premium” ovvero delle applicazioni fasulle che sottoscrivono l’utente a sua insaputa a servizi di tariffa maggiorata.
Per saperne di più: Sicurezza informatica: cos’è la cyber security e come metterla in atto
Dal rapporto di Check Point emerge ancora una volta che i dispositivi mobili sono spesso la causa dei principali attacchi alla cybersecurity. Vi sono, per esempio, malaware che si camuffano da applicazioni Android per cercare di estrarre i codici di autenticazione a due fattori e altri dati sensibili.
“I rischi associati alle minacce verso i dispositivi mobili sono molteplici. Oltre alla perdita di dati, i telefonini possono fungere da porta di accesso per le reti aziendali” ha spiegato Check Point come riportato da Ansa.