macOS 28 cambia le regole per i dischi HFS+ crittografati

La nuova procedura evita il precedente percorso basato su decrittazione e successive operazioni di conversione

Redazione
Procedura di conversione hfs+ apfs diretta su Mac con disco crittografato

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Con l’arrivo di macOS 28, Apple ha modificato le indicazioni relative ai dischi HFS+ (Mac OS esteso) crittografati, introducendo una procedura che rende molto più semplice il passaggio al formato APFS. La documentazione ufficiale dell’azienda è stata infatti aggiornata e ora prevede la possibilità di convertire direttamente un volume HFS+ crittografato in APFS crittografato, senza dover prima rimuovere la protezione.

La modifica è particolarmente importante per chi utilizza ancora unità formattate con il vecchio standard e deve prepararle alla nuova versione del sistema operativo. Fino a poco tempo fa, Apple indicava infatti un percorso che richiedeva la decrittazione del volume oppure la sua inizializzazione e successiva formattazione in APFS.

Il problema di partenza con macOS 28

La questione nasce dalle nuove indicazioni di compatibilità di macOS 28. In precedenza, Apple aveva specificato che il formato Mac OS esteso sarebbe stato supportato soltanto per i volumi non crittografati. Di conseguenza, gli utenti con dischi HFS+ protetti si sarebbero trovati davanti a una scelta obbligata: decrittare il volume oppure riformattarlo.

La seconda opzione comporta naturalmente una gestione diversa dei dati presenti sull’unità, mentre la prima richiede un’operazione preliminare prima di poter procedere con la conversione. La documentazione originale proponeva quindi due percorsi distinti, entrambi più articolati rispetto alla nuova soluzione.

La nuova procedura per passare ad APFS

Con l’aggiornamento della pagina di supporto, Apple ha aggiunto una terza possibilità: convertire direttamente il volume HFS+ crittografato in APFS crittografato.

L’operazione passa da Utility Disco, l’applicazione integrata in macOS. Per avviarla è possibile raggiungere la cartella Utility all’interno di Applicazioni oppure utilizzare Spotlight. Una volta aperto il programma, bisogna selezionare dal menu Vista l’opzione Mostra solo volumi.

A questo punto è necessario individuare nella barra laterale il volume interessato. Dal menu Modifica si può quindi scegliere Converti in APFS e confermare l’operazione selezionando Converti. Al termine della procedura, Apple indica semplicemente di uscire da Utility Disco.

Cosa cambia rispetto alle vecchie istruzioni

La differenza principale rispetto alla procedura precedente è proprio l’eliminazione della decrittazione preliminare. Le vecchie indicazioni prevedevano infatti di decrittare il volume, convertirlo in APFS senza inizializzarlo e, se necessario, procedere successivamente a una nuova crittografia.

Il documento Apple è stato ora modificato e quelle istruzioni sono state rimosse, lasciando spazio alla conversione diretta. Per i proprietari di volumi HFS+ crittografati si tratta quindi di un percorso più immediato, con un’unica operazione di conversione anziché una sequenza di passaggi.

L’eccezione riguarda Time Machine

C’è però un’importante eccezione indicata esplicitamente da Apple. La nuova soluzione non si applica ai dischi di backup di Time Machine crittografati.

Questo significa che chi utilizza un’unità cifrata destinata ai backup di Time Machine non può applicare la procedura di conversione diretta descritta per gli altri volumi HFS+. L’aggiornamento della documentazione riguarda dunque specificamente i volumi compatibili con la nuova procedura e non estende automaticamente la possibilità ai dischi di backup crittografati di Time Machine.

macOS 28, una migrazione più semplice

La modifica introdotta nella documentazione Apple interviene quindi su uno degli aspetti più delicati del passaggio da HFS+ ad APFS. Per i volumi HFS+ crittografati, la decrittazione preventiva non è più indicata come passaggio necessario: attraverso Utility Disco è possibile avviare direttamente la conversione verso APFS crittografato.

Resta invece fuori dalla nuova procedura il caso dei dischi di backup Time Machine crittografati, per i quali Apple specifica che questa soluzione non è applicabile.

Fonte: iSpazio

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