Il ritorno del vecchio web passa dalle mappe del passato

Scegliendo un sito dedicato alle mappe storiche, l’ex ingegnere Meta dimostra che esiste ancora spazio per il web tradizionale

Redazione
Schermata di Past Maps mostra vecchie mappe valorizzando old school web

Nel pieno della corsa all’intelligenza artificiale, c’è chi ha deciso di percorrere una strada completamente diversa. È il caso di Craig Campbell, ex ingegnere di Meta e imprenditore tecnologico, che nel 2022 ha rinunciato alle offerte degli investitori interessati a finanziare una nuova startup nel settore AI per concentrarsi su un progetto decisamente insolito: Past Maps, un sito che permette di confrontare mappe storiche con quelle moderne. Una scelta controcorrente che, a distanza di pochi anni, si è trasformata in un’attività sostenibile.

Perché Craig Campbell ha scelto il web classico

Dopo aver venduto la sua precedente azienda, specializzata in strumenti e-commerce per Shopify, Campbell avrebbe potuto avviare facilmente una nuova impresa nel settore dell’intelligenza artificiale. Gli stessi investitori che avevano sostenuto la sua precedente esperienza erano pronti a finanziarlo nuovamente, arrivando persino a offrirgli un “assegno in bianco”.

L’imprenditore, però, aveva altri piani. Anziché seguire il mercato del momento, ha deciso di sviluppare un progetto nato da una sua passione personale. Da anni pratica il metal detecting, hobby che lo ha portato a creare strumenti capaci di sovrapporre vecchie mappe a quelle attuali per individuare antichi edifici, sentieri e altri luoghi scomparsi. Dopo aver condiviso questi strumenti con la comunità di Reddit, ha scoperto che molti altri utenti erano interessati a utilizzarli.

Vecchio web come forma di resistenza al Google Zero

Past Maps rappresenta una sorta di ritorno al cosiddetto “old school web, in un periodo in cui molti osservatori parlano della progressiva perdita di centralità dei siti internet tradizionali a favore delle risposte generate direttamente dai motori di ricerca e dall’intelligenza artificiale.

Campbell sostiene invece che esistano ancora nicchie capaci di prosperare grazie ai contenuti di qualità. Il sito permette infatti di visualizzare mappe storiche provenienti da archivi pubblici, come quelli dello US Geological Survey, sovrapponendole alle mappe contemporanee e regolando la trasparenza per confrontare i cambiamenti del territorio nel tempo.

Il percorso di Campbell: dal successo e-commerce alle mappe antiche

Quello che era nato come uno strumento personale si è trasformato rapidamente in un vero servizio online. Oggi Past Maps viene utilizzato per motivi molto diversi tra loro: dalle ricerche genealogiche all’individuazione di vecchi pozzi petroliferi, passando semplicemente per la curiosità di scoprire come sia cambiato un determinato luogo nel corso dei decenni.

La crescita è stata costante. Campbell racconta che il sito è passato da circa 20 mila utenti attivi mensili a oltre 300 mila nel terzo anno di attività, numeri sufficienti a sostenere economicamente lui e sua moglie, che collabora nella gestione dell’attività.

Sfida e opportunità nello sviluppo del sito Past Maps

Uno degli elementi che ha favorito questa espansione è stata la ricerca organica su Google. Campbell ha lavorato affinché ogni mappa e ogni pagina fossero organizzate in modo facilmente comprensibile dal motore di ricerca, permettendo agli utenti di trovare informazioni storiche specifiche su città, chiese, miniere abbandonate e altri luoghi.

Secondo l’imprenditore, questo dimostra che il funzionamento originario del web non è scomparso, ma continua a esistere soprattutto nei progetti molto specializzati. Anziché affidarsi esclusivamente alla pubblicità, Past Maps basa gran parte del proprio modello economico sugli abbonamenti, con un accesso gratuito limitato e formule a pagamento per utilizzare tutte le funzionalità disponibili.

Nuovi modelli di business e old school web

Pur avendo rinunciato a fondare una startup di intelligenza artificiale, Campbell utilizza comunque l’AI nella gestione quotidiana dell’azienda. Un modello locale installato sul suo computer analizza automaticamente le email, elimina spam e messaggi promozionali, individua le richieste più importanti e prepara anche le risposte preliminari.

In questo modo il tempo dedicato all’assistenza clienti è passato da una o due ore al giorno a circa dieci minuti. Inoltre, l’intelligenza artificiale prepara anche le procedure di rimborso e cancellazione degli abbonamenti, lasciando a Campbell soltanto il compito di verificare e approvare ogni operazione.

Come e perché seguire l’esempio di Past Maps

L’intelligenza artificiale viene impiegata anche nello sviluppo di un nuovo sistema OCR dedicato alle mappe storiche, un compito particolarmente complesso a causa delle scritte curve, delle etichette sovrapposte e delle convenzioni utilizzate dai cartografi del passato. Campbell spiega che i moderni modelli linguistici offrono un aiuto concreto, ma non sono sufficienti da soli.

Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario combinare le capacità dell’AI con l’esperienza e la creatività umana, sperimentando continuamente nuove soluzioni. È proprio questo equilibrio, secondo Campbell, ad aver permesso a Past Maps di trasformarsi in un progetto di successo: un sito nato da una passione autentica, costruito per risolvere un’esigenza reale e cresciuto grazie a una comunità di utenti interessati, dimostrando che anche nell’era dell’intelligenza artificiale esiste ancora spazio per il web tradizionale.

Fonte: The Verge

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