Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Un nuovo sistema di trasferimento dati basato su QR code in streaming potrebbe cambiare il modo in cui gli smartphone condividono file. Il progetto, chiamato Decimen Optical Transfer, sfrutta una sequenza di codici QR aggiornati rapidamente attraverso il browser per inviare informazioni da un dispositivo all’altro, senza bisogno di applicazioni dedicate, connessioni di rete o procedure di associazione.
Nei primi test pubblicati dallo sviluppatore, la tecnologia è riuscita a raggiungere velocità fino a 190 KB/s, utilizzando soltanto lo schermo di un telefono come trasmettitore e la fotocamera di un secondo dispositivo come ricevitore.
Come funziona lo streaming QR code per trasferire file tra smartphone
Il principio alla base di Decimen Optical Transfer è relativamente semplice: invece di utilizzare un singolo QR code statico, il sistema genera una serie continua di codici che cambiano rapidamente sul display del dispositivo mittente. Ogni immagine contiene una parte delle informazioni necessarie per ricostruire il file originale.
Lo smartphone ricevente utilizza invece la fotocamera per acquisire la sequenza e il browser per elaborare i dati raccolti. In questo modo, lo schermo diventa un vero e proprio canale ottico di comunicazione, simile a una trasmissione dati tradizionale ma basata sulla luce e sulle immagini.
Un elemento fondamentale del progetto è l’utilizzo dei cosiddetti fountain codes, una tecnica che permette al sistema di gestire eventuali perdite di fotogrammi o errori durante la scansione. Ogni QR code contiene infatti informazioni autonome, tra cui identificativo della sessione, numero della sequenza, dimensione dei blocchi, lunghezza del file e un hash per verificare la correttezza dei dati.
Prestazioni fino a 190 KB/s grazie ai QR aggiornati a 60 FPS
Il principale punto di forza della tecnologia è rappresentato dalla velocità di aggiornamento dei codici. Durante le prove, il sistema ha sfruttato una frequenza di circa 60 fotogrammi al secondo, una capacità compatibile con molti moderni display e fotocamere degli smartphone.
Lo sviluppatore ha spiegato di aver utilizzato un iPhone con fotocamera Apple ProMotion e una configurazione con QR code sovrapposti. In condizioni normali, con dispositivi tenuti in mano, il trasferimento ha raggiunto circa 128 KB/s, mentre lasciando completamente fermi entrambi gli smartphone la velocità è salita fino a circa 186 KB/s, avvicinandosi al limite dichiarato di 190 KB/s.
Si tratta di un risultato interessante considerando che il sistema non sfrutta tecnologie come Wi-Fi, Bluetooth o connessioni mobili, ma esclusivamente un collegamento visivo diretto tra due dispositivi.
Nessuna app e nessuna rete: i vantaggi del trasferimento ottico
Uno degli aspetti più innovativi di Decimen Optical Transfer riguarda la semplicità di utilizzo. Il sistema funziona direttamente dal browser e richiede soltanto l’autorizzazione ad accedere alla fotocamera. Non sono necessari account, registrazioni, installazioni o configurazioni preliminari.
Questa caratteristica rende la soluzione particolarmente interessante in scenari dove l’installazione di software o l’accesso alla rete possono rappresentare un limite. Ambienti scolastici, eventi pubblici, luoghi di lavoro o situazioni temporanee potrebbero beneficiare di un metodo rapido per condividere documenti e informazioni.
L’assenza di server intermedi o infrastrutture esterne offre inoltre un maggiore controllo sui dati trasferiti, perché il passaggio delle informazioni avviene direttamente tra i due dispositivi coinvolti.
Un progetto open source che guarda alla condivisione del futuro
Decimen Optical Transfer è stato pubblicato con licenza MIT, permettendo alla comunità di analizzare e sviluppare ulteriormente il progetto. Lo sviluppatore ha spiegato di aver realizzato il sistema anche con il supporto di Claude Code, arrivando autonomamente all’idea di utilizzare QR code lampeggianti per creare un metodo alternativo di trasferimento.
Il progetto si inserisce in un settore già esplorato in passato, dove i QR code sono stati utilizzati anche per forme avanzate di archiviazione dati. La differenza, in questo caso, è rappresentata dalla possibilità di trasformare un codice normalmente statico in un flusso continuo capace di trasportare informazioni tra dispositivi mobili.
Sebbene si tratti ancora di una prova di concetto, la tecnologia dimostra come strumenti estremamente comuni, come una fotocamera e un browser, possano essere combinati per creare nuovi sistemi di comunicazione senza dipendere dalle infrastrutture tradizionali.
Fonte: Tom’s Hardware