Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale continua a evolversi rapidamente in Cina, dove le applicazioni basate su AI hanno ormai superato il traguardo di un miliardo di utenti. A segnare questa nuova fase è soprattutto Alipay, che ha presentato Abao (阿宝), una versione completamente ripensata della propria super app e costruita attorno all’intelligenza artificiale. L’obiettivo è cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti accedono ai servizi, passando dalla ricerca manuale all’esecuzione diretta delle operazioni da parte degli agenti AI.
Il traguardo del miliardo di utenti nelle applicazioni AI
La Cina ha raggiunto un risultato simbolico e strategico con il superamento di un miliardo di utenti delle applicazioni AI. Questo dato testimonia quanto l’intelligenza artificiale sia ormai entrata nella quotidianità di milioni di persone e rappresenta un importante punto di svolta per l’intero settore tecnologico del Paese.
Non si tratta soltanto di una crescita numerica. L’attenzione si sta infatti spostando da semplici strumenti capaci di rispondere alle domande degli utenti a piattaforme in grado di eseguire concretamente attività e servizi. Questo cambio di paradigma è il risultato di un’evoluzione iniziata dopo il debutto di ChatGPT nel 2022 e accelerata nel corso del 2025, quando gli agenti AI di nuova generazione hanno dimostrato di poter svolgere operazioni complete invece di limitarsi a fornire informazioni.
Alipay rivoluziona la sua piattaforma con Abao AI
Il cambiamento più evidente arriva proprio da Alipay, che con Abao introduce una nuova esperienza d’uso. Attraverso un semplice gesto, gli utenti possono passare a un’interfaccia estremamente semplificata, nella quale rimangono visibili soltanto Abao, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale, e la sezione dedicata agli asset personali.
Dietro questa interfaccia si nasconde però l’intero ecosistema di Alipay. I milioni di servizi disponibili sulla piattaforma, dai pagamenti delle bollette alle prenotazioni sanitarie, dal trasporto ai servizi logistici, possono essere richiamati tramite un’unica finestra di conversazione.
L’interazione cambia completamente: invece di cercare manualmente il servizio desiderato, l’utente deve semplicemente spiegare all’AI ciò di cui ha bisogno. Se, ad esempio, comunica che l’auto ha la batteria quasi scarica, Abao individua le colonnine di ricarica nelle vicinanze, mostra la disponibilità dei punti di ricarica rapida o lenta, i relativi prezzi e consente perfino di prenotare la stazione e avviare la navigazione con pochissimi tocchi.
Dalle ricerche ai servizi eseguiti dagli agenti AI
Il lancio di Abao riflette una trasformazione che sta coinvolgendo l’intero settore delle super app cinesi. Il focus non è più sulla ricerca delle informazioni, ma sulla capacità dell’intelligenza artificiale di portare a termine un’attività.
Anche WeChat, infatti, starebbe sviluppando un agente AI integrato capace di richiamare automaticamente i mini-programmi dedicati a taxi, consegne di cibo e acquisto di biglietti semplicemente interpretando una richiesta formulata in linguaggio naturale. Il fatto che due piattaforme con miliardi di utenti stiano adottando contemporaneamente questa architettura evidenzia come il mercato consideri ormai gli agenti AI il nuovo standard per le applicazioni mobili.
Le applicazioni AI indipendenti, come Doubao, Qwen e DeepSeek, hanno registrato una crescita significativa negli ultimi mesi, ma presentano ancora un limite importante: sono in grado di rispondere alle domande, ma non dispongono di una rete di servizi sufficientemente ampia per completare le operazioni richieste. Le super app si trovano invece nella situazione opposta, con milioni di servizi già disponibili e in attesa di un motore AI capace di coordinarli in maniera efficiente.
Il nuovo valore delle super app nell’era degli agenti AI
Secondo questa visione, la maturità raggiunta dagli agenti intelligenti permette finalmente di collegare questi due mondi. Nasce così il concetto di “popolazione AI”, secondo cui il valore di una piattaforma non dipende più soltanto dal numero di utenti umani, ma anche dalla quantità di servizi che gli agenti possono utilizzare e combinare tra loro.
Ogni nuovo servizio integrato amplia infatti le possibilità operative degli agenti AI, consentendo di creare scenari sempre più complessi e automatizzati. Se nell’era del mobile Internet il bene più prezioso era il traffico generato dagli utenti, oggi il fattore determinante diventa la densità dei servizi che possono essere orchestrati dall’intelligenza artificiale.
Con il lancio di Abao, Alipay punta quindi a dimostrare che una super app con milioni di servizi può trasformarsi in un ecosistema nel quale gli agenti AI diventano il vero punto di accesso all’intera piattaforma, inaugurando una nuova fase dell’evoluzione delle applicazioni digitali.
Fonte: Pandaily