La traduzione in tempo reale, finora rimasta un esercizio affascinante più che una funzione davvero quotidiana, potrebbe essere sempre più vicina a un utilizzo diffuso anche su smartphone. Google continua infatti a lavorare sull’integrazione della traduzione vocale istantanea all’interno di Meet e i primi indizi concreti fanno pensare a un’estensione della funzione anche su Android, dopo una fase iniziale limitata ai computer.
Google Meet e la traduzione vocale: cosa c’è oggi
Durante l’evento I/O dello scorso anno, Google aveva presentato i suoi piani per introdurre la traduzione vocale in tempo reale su Meet, permettendo agli utenti di ascoltare gli interlocutori in una lingua diversa dalla propria come se parlassero direttamente nella lingua madre. La funzione è stata successivamente resa disponibile, ma solo per gli utenti con abbonamenti AI a pagamento e, soprattutto, esclusivamente su desktop.
Finora, infatti, nessun supporto mobile era stato previsto, lasciando fuori smartphone e tablet. Un limite non da poco, considerando che Meet viene utilizzato sempre più spesso in mobilità. Ora però qualcosa sembra muoversi: secondo Android Authority, dalla recente versione di Meet per Android è emersa la presenza di una nuova voce nelle impostazioni, identificata come “speech translate”.
Al momento l’opzione non è ancora visibile né funzionante nell’app pubblica, ma il semplice fatto che il codice sia presente suggerisce che Google stia valutando seriamente l’introduzione della traduzione vocale anche su smartphone.
Indizi, dubbi e possibili limitazioni
Nonostante l’opzione individuata non attivi ancora alcuna funzione concreta, la sua presenza rappresenta un segnale chiaro: Google sta testando il terreno per portare la traduzione vocale su Meet mobile.
Resta però da capire come e per chi. Un primo interrogativo riguarda l’eventuale esclusività per alcuni dispositivi. Google ha già introdotto sul Pixel 10 lo strumento Voice Translate, capace di tradurre le conversazioni telefoniche in tempo reale. Al momento non ci sono prove che indichino una limitazione simile anche per Meet, ma non è da escludere che alcune funzioni avanzate possano essere riservate ai dispositivi Pixel più recenti.
Un altro punto centrale riguarda il modello di accesso. Attualmente, la traduzione vocale su Meet per PC è bloccata dietro i piani business e gli abbonamenti AI a pagamento. Non è ancora chiaro se la stessa strategia verrà adottata anche su Android o se Google sceglierà una distribuzione più ampia per il mobile.
Quel che è certo è che, anche con queste incognite, il settore degli strumenti di traduzione sta attraversando una fase di rapida evoluzione. Le app di traduzione tradizionali funzionano già molto bene, ma la possibilità di ascoltare una conversazione tradotta in tempo reale, senza interruzioni e senza dover leggere testi a schermo, rappresenta un salto qualitativo significativo. Google Meet su Android potrebbe essere uno dei prossimi tasselli di questo cambiamento.