Finalmente le vacanze estive sono arrivate. Le statistiche, infatti, avvisano bollino nero per questo fine settimana su tutte le autostrade d’Italia. Tra i bagagli di quasi tutti non mancano i dispositivi tecnologici che, però, anche al mare rischiano sempre di essere vittima di cybercrime. Come fare per proteggerli dunque?
Come difendersi dai cybercrime in vacanza
A cercare di aiutare italiani (ma non solo) a difendere i propri dispositivi è la società Cyber Guru che ha stilato un piccolo vademecum sempre utile da ricordare per proteggere pc, smartphone e i propri dati dai cybercrime.
“Le vacanze ci inducono a essere più rilassati, a fare amicizia facilmente e a scambiare qualche parola in più con i vicini di lettino, ma non bisogna smettere di essere vigili” ha spiegato Maurizio Zacchi Cyber Academy Director di Cyber Guru. “Proprio in questo periodo i criminali, consapevoli del mood disteso e della nostra voglia di riposarci e divertirci, saranno più propensi a sfruttare la disattenzione per mettere a segno le loro truffe”.
Ecco dunque alcune poche e semplici regole:
-Cercare di separare vita privata e lavoro anche nella scelta dei dispositivi specie durante le vacanze dove gli smartphone spesso finiscono nella mani dei piccoli di casa.
-Sebbene le colonnine di ricarica pubbliche siano utili per ricaricare i proprio smartphone e device tecnologici quando sono scarichi, bisogna stare attenti perché questo può esporli al juice jacking. Si tratta di una forma di cyber attacco che sfrutta la porta USB allo scopo di raccogliere dati privati dalla memoria interna o installare malware. Meglio dunque dotarsi di un caricatore portatile.
-Anche le reti Wi-Fi pubbliche possono esporre i dispositivi a software malevoli;
Per saperne di più: Sicurezza informatica: cos’è la cyber security e come metterla in atto
-Infine, nonostante siano oggi sempre più diffusi, anche il QR code può essere un alleato del cybercrime Attenzione quindi al QR phishing, una strategia che mira a sottrarre dati sensibili, come le credenziali per gli account bancari, facendo leva proprio su quei codici che troviamo stampati su menù di ristoranti o bar o sui volantini.