Clear Summit 2026: il mercato crypto italiano accelera con MiCAR

Il Clear Summit 2026 fotografa la maturazione del settore crypto e il ruolo crescente della regolamentazione

Redazione

Il mercato italiano dei digital asset continua a crescere e ad avvicinarsi sempre di più alla finanza tradizionale. È questo il messaggio emerso dal Clear Summit 2026, l’evento organizzato da CheckSig che ha riunito a Milano oltre 250 professionisti tra banche, asset manager, SIM, private banker e operatori specializzati nel settore crypto. Al centro del confronto, l’impatto del regolamento europeo MiCAR e la trasformazione in atto nel mercato dei crypto-asset.

La terza edizione del summit si è svolta in un momento particolarmente significativo per il comparto: pochi giorni prima è avvenuto il rilascio della prima licenza MiCAR italiana a CheckSig, diventando ad oggi l’unico operatore nazionale autorizzato secondo il nuovo quadro normativo europeo.

Il mercato crypto italiano continua a crescere

I dati anticipati della Crypto Banking Survey 2026 di CheckSig mostrano un interesse sempre più forte degli italiani verso i digital asset. Secondo lo studio, il 22% della clientela bancaria investe già in crypto-asset, spesso affidandosi a piattaforme non istituzionali, mentre un altro 21% ha dichiarato di voler investire in futuro.

A emergere con forza è soprattutto la domanda di servizi regolamentati offerti dagli istituti tradizionali. Il 62% degli intervistati ha infatti affermato che utilizzerebbe strumenti crypto direttamente tramite la propria banca se il servizio fosse disponibile.

Il dato evidenzia come la richiesta di accesso ai digital asset non sia più un fenomeno marginale o speculativo, ma una componente ormai strutturale del mercato finanziario. Per banche e intermediari il rischio è quindi quello di perdere terreno rispetto agli operatori internazionali già attivi nel settore.

MiCAR cambia gli equilibri del settore europeo

L’introduzione del regolamento europeo MiCA sta accelerando la trasformazione del comparto dei digital asset in tutta Europa. Il mercato conta oggi 195 operatori autorizzati distribuiti in 23 Paesi, mentre il settore bancario rappresenta il secondo comparto per numero di presenze, con 39 operatori complessivi.

Anche l’Italia si sta muovendo rapidamente in questo scenario. Oltre alla licenza ottenuta da CheckSig, diversi operatori europei autorizzati hanno già avviato l’attività nel Paese attraverso il sistema di passporting previsto dalla normativa europea.

Attualmente l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di operatori attivi tramite passaporto europeo: sono 103 i soggetti presenti sul territorio nazionale. Un dato che conferma l’attrattività del mercato italiano per il settore crypto e digital asset.

Compliance e sicurezza diventano centrali

Nel corso del Clear Summit 2026 è emerso con chiarezza come il tema non sia più capire se i digital asset entreranno stabilmente nella finanza tradizionale, ma in che modo gli operatori (banche, SGR, SIM…) sapranno affrontare questa trasformazione.

Secondo Michele Mandelli, Managing Partner di CheckSig, “questo scenario rivela due dinamiche complementari: la forte attrattività del mercato italiano – tra i paesi europei con la più alta ricchezza privata e già oggi con milioni di investitori in cripto – e l’urgenza di costruire una presenza industriale domestica capace di competere in un mercato europeo ormai pienamente operativo”.

Con MiCAR cambiano profondamente le regole lungo tutta la filiera: operatività, compliance, antiriciclaggio, gestione del rischio e sicurezza tecnologica assumono un ruolo sempre più centrale. La capacità di adottare standard regolamentari e infrastrutture affidabili diventa quindi il principale elemento competitivo per partecipare allo sviluppo del nuovo ecosistema europeo dei digital asset.

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