Scarti di conchiglie diventano cemento a basso impatto: la svolta da Londra

Una scoperta della University of East London mostra come gusci di molluschi abbandonati possano ridurre fino al 36% le emissioni di CO₂ se usati come base per il cemento

Redazione

Ridurre le emissioni di CO₂ di uno dei materiali più inquinanti al mondo, mantenendo inalterate le sue proprietà: questo è ciò che i ricercatori della University of East London (UEL) hanno ottenuto con questa nuova soluzione, che permette di trasformare le conchiglie scartate in cemento sostenibile.

Dalle coste ai cantieri: le conchiglie diventano risorsa

Ogni anno vengono prodotte milioni di tonnellate di scarti di conchiglia, gran parte dei quali rimane inutilizzata. In un contesto in cui normative ambientali sempre più stringenti e obblighi di rendicontazione del carbonio lungo tutto il ciclo di vita dei materiali spingono le imprese a decarbonizzare le catene di fornitura, l’utilizzo di materiali naturali derivati da scarti offre un percorso concreto per ottenere riduzioni misurabili delle emissioni.

Pubblicata sulla rivista Construction Materials, la ricerca della UEL dimostra che le conchiglie di capesante, spesso considerate semplici rifiuti, possono essere macinate fino a ottenere due tipologie di polveri fini, utilizzabili come riempitivo e sostituto parziale del cemento. Macinando i gusci di capesante scartati in polveri fini e sostituendoli con parte della miscela di cemento, il team ha ottenuto riduzioni di carbonio fino al 36%, mantenendo intatte la maggior parte delle caratteristiche prestazionali principali del calcestruzzo.

L’analisi microstrutturale condotta dal team rivela che il calcio contenuto nelle conchiglie non solo migliora la struttura dei pori del calcestruzzo, ma favorisce anche la formazione di composti leganti aggiuntivi, conferendo ulteriori vantaggi prestazionali. Dr. Ali Abass, docente associato di Ingegneria Strutturale alla UEL e autore principale dello studio, sottolinea: “Il calcestruzzo è onnipresente e il suo impatto ambientale è enorme. Abbiamo dimostrato che qualcosa di ordinario come gli scarti di conchiglia può incidere concretamente sulle emissioni. A livelli moderati di sostituzione, il materiale si comporta molto bene, rendendo questa soluzione immediatamente scalabile nei cantieri“.

Se ulteriori test confermeranno l’affidabilità della tecnologia su larga scala, il calcestruzzo a base di conchiglie potrebbe rappresentare un passo decisivo verso modelli di economia circolare, in cui i sottoprodotti di un settore diventano materie prime per un altro, riducendo sprechi e impatti ambientali.

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