Deloitte ha inaugurato a Milano un nuovo hub interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale Generativa. Lo spazio si chiama Solaria Space e fa parte di un progetto più ampio che comprende anche il Campus Deloitte, la Galleria Deloitte e il Centro di Eccellenza per la GenAI. In parallelo all’apertura, Deloitte ha presentato lo studio “Generative Tomorrow. The Future Unveiled, starring GenAI”, un’analisi approfondita sul potenziale della GenAI nel contesto produttivo italiano.
All’inaugurazione hanno partecipato Raffaele Fitto (Vicepresidente della Commissione europea), Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Licia Ronzulli (Vicepresidente del Senato della Repubblica), e Fabio Pompei (Ceo di Deloitte Central Mediterranean – Italia, Grecia, Malta). A seguire si è tenuto un dibattito moderato da Riccardo Luna (giornalista del Corriere della Sera) a cui hanno partecipato Lorenzo Cerulli (GenAI Leader di Deloitte), Benedetta Giovanola (Docente di Etica presso l’Università degli Studi di Macerata e titolare della Cattedra Jean Monnet per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale), Guy Gueritz (Regional Energy Industry Leader EMEA di NVIDIA), Nicola Lanzetta (Direttore Italia di Enel), Renato Mazzoncini (Amministratore Delegato di A2A) e Victor Savevski (Chief Innovation Officer e AI Center Director, Humanitas).
Solaria Space: dove la GenAI prende forma
Solaria Space nasce come hub per l’innovazione dedicato a imprese, startup e pubbliche amministrazioni. Questo spazio offre l’opportunità di sperimentare concretamente le soluzioni di GenAI sviluppate da Deloitte. L’apertura di Solaria Space a Milano, che segue quella dello spazio di Roma lo scorso aprile, si inserisce nella strategia globale di Deloitte sulla GenAI.
Solaria è anche il nome (tratto da un romanzo di Asimov) della sua intelligenza artificiale, sviluppata customizzando e implementando i principali motori di GenAI commerciali. Sarà alla base di innumerevoli servizi che Deloitte offrirà ai propri clienti. Di Solaria esiste anche una versione fisica, un piccolo robot umanoide che si muove negli uffici di Deloitte, in grado di dialogare con gli esseri umani. All’evento era presente anche RoBee, un robot umanoide sviluppato interamente dall’azienda italiana Oversonic, dedicato al mondo dell’industria e già operativo in diverse aziende italiane. È un robot cognitivo, cioè capisce come muoversi e cosa fare senza essere programmato, ma solo ricevendo istruzioni vocali. Ce ne sono già 10 operativi in varie aziende, ove lavorano in ruoli pericolosi, faticosi o semplicemente noiosi, adattandosi allo spazio esistente a misura d’uomo.
Oltre a Solaria Space, Deloitte ha istituito il Centro di Eccellenza per la GenAI (CoE), guidato da Lorenzo Cerulli, che si avvale della collaborazione di partner tecnologici come NVIDIA, Google Cloud, AWS, IBM e Meta e di un team di professionisti specializzati: esperti in strategia di trasformazione digitale, architetti di sistema, analisti di dati, sviluppatori software e prompt engineer dedicati all’ottimizzazione dei prompt, ovvero le richieste testuali che vengono impartite ai modelli alla base delle soluzioni GenAI.
Spiega Lorenzo Cerulli (Partner e GenAI Leader di Deloitte):
“Le aziende di oggi dovranno confrontarsi con un nuovo tipo di competitor: le imprese GenAI-native. Queste nascono già strutturate attorno all’intelligenza artificiale generativa, integrandola sin dall’inizio in processi, decisioni e modelli di business. Più agili e scalabili, rappresentano una sfida che richiede alle aziende tradizionali un rapido salto culturale e strategico”.
Accanto a Solaria Space, Deloitte ha inaugurato anche la Galleria Deloitte, il nuovo spazio espositivo ospitato nella chiesa sconsacrata di San Paolo Converso. L’installazione, intitolata “Liturgica”, prodotta con l’utilizzo della GenAI, è stata realizzata da Giuseppe Lo Schiavo, un artista visuale che ama combinare tecnologia, scienza e cultura popolare. Ha detto Lo Schiavo presentando l’opera:
“Liturgica non celebra l’autonomia della macchina, ma la responsabilità e il potere dell’essere umano nel darle forma, nel dirigerne la rotta, nell’assumersi la paternità del proprio stesso futuro. Come l’acqua, l’IA non possiede volontà: siamo noi a costruire le navi, a scegliere come attraversarla”.
Campus Deloitte, un’opera all’insegna di tecnologia e sostenibilità
La Galleria Deloitte e il Solaria Space rappresentano il completamento del nuovo Campus Deloitte di Milano, situato tra via Santa Sofia e Corso Italia.
Il complesso immobiliare è stato riqualificato su iniziativa di PIMCO Prime Real Estate, asset manager per gli investimenti immobiliari del Gruppo Allianz, in collaborazione con lo studio Skidmore, Owings & Merrill (SOM).
Il campus si sviluppa su una superficie di 48.000 metri quadri, di cui oltre 1.000 metri quadri di verde, e comprende spazi come auditorium, food court, radio aziendale e ambienti dedicati al benessere dei dipendenti. È stato progettato secondo i criteri di un Nearly Zero Energy Building e ha ottenuto le certificazioni LEED Platinum, WELL Platinum e WiredScore Gold.
L’interior design è stato curato da DEGW, business unit di Lombardini22, con il coordinamento del dipartimento Real Estate Deloitte, occupandosi di space planning, finiture, identità visiva e acustica. Il progetto si distingue per un approccio multidisciplinare e una forte attenzione alla sostenibilità ambientale.
La GenAI può valere fino a 446 miliardi per le imprese italiane
Nel medio-lungo termine, l’adozione della GenAI da parte delle grandi imprese italiane potrebbe generare un aumento dei margini tra il 5% e il 15%, con un potenziale incremento del valore complessivo delle aziende compreso tra 149 e 446 miliardi di euro. È quanto emerge dal paper “Generative Tomorrow. The Future Unveiled, starring GenAI”, elaborato da Deloitte e presentato in occasione dell’inaugurazione del Solaria Space.
Lo studio prende in esame le realtà con fatturato superiore a 50 milioni di euro e almeno 250 dipendenti, tracciando un quadro delle opportunità strategiche offerte dalla GenAI per il tessuto imprenditoriale italiano.
Secondo lo studio presentato, i settori industriali con il più alto incremento di valore potenziale sono quello finanziario ed energetico, calcolato rispettivamente tra i 33 e i 99 miliardi di euro e tra i 22 e i 67 miliardi di euro. Non a caso, il 78% delle aziende intervistate da Deloitte prevede di aumentare gli investimenti in GenAI nel 2025, il 74% di chi lo ha già fatto dichiara di aver ottenuto un ritorno pari o superiore alle attese e due aziende su tre registrano un ROI oltre il 30%.
Ma se il vantaggio competitivo portato dall’AI è sempre più chiaro, in Italia solo l’8,2% (13,5% nell’area Ue27) delle imprese con almeno 10 dipendenti sta già usando tecnologie di intelligenza artificiale. Inoltre, a livello globale solo il 17% dei board aziendali discute regolarmente di AI e il 66% dei consiglieri dichiara di avere competenze limitate in materia.
Afferma Fabio Pompei (CEO di Deloitte Italia):
“L’AI e la GenAI sono tecnologie dirompenti, destinate a cambiare in profondità l’economia e la società nel complesso: anche le imprese europee devono cogliere le opportunità di questa grande trasformazione. In Deloitte siamo consapevoli dell’importanza di questa sfida e, per questo, il nostro network ha deciso di investire oltre 3 miliardi di dollari sulla GenAI entro il 2030. Attraverso competenze, visione strategica e capacità di sistema, vogliamo contribuire a colmare il gap tecnologico italiano e favorire una trasformazione profonda del tessuto imprenditoriale. È all’interno di questa strategia che abbiamo creato Solaria Space, un luogo pensato per supportare la competitività delle aziende italiane e accompagnarle in questa transizione tecnologica senza precedenti”.