L’Australia punta in alto con il più grande progetto di energia rinnovabile al mondo

Quando sarà operativo, l’hub produrrà ogni anno 200 terawattora di energia rinnovabile, incorporando anche la produzione di idrogeno e ammoniaca verde

Redazione

Grande quanto l’intero stato di El Salvador e progettato per generare centinaia di GW di energia rinnovabile, utili anche per la produzione di idrogeno e ammoniaca verde. Tutto questo (e anche molto altro) è il progetto Western Green Energy Hub (WGEH), un gigantesco complesso destinato a diventare il più grande hub di energia rinnovabile non solo del deserto dell’Australia Occidentale, ma del mondo intero. Nonché una punta di diamante per il settore energetico.

WGEH, l’hub delle meraviglie grande quanto un Paese

Dopo anni di pianificazione, il colossale hub, frutto della collaborazione tra le società InterContinental Energy e CWP Global, ha avviato il primo ciclo di consultazioni pubbliche come parte del processo di revisione ambientale del governo federale australiano. Un passaggio cruciale per garantire la fattibilità del progetto nel pieno rispetto dell’ecosistema locale.

Anche perché si tratta di un progetto davvero imponente. Stando ai siti di informazione Interesting Engineering e pv magazine, l’hub WGEH produrrà ogni anno più di 200 terawattora (TWh) di energia rinnovabile, grazie alla sua capacità innalzata da 50GW a 70GW. A livello di paragone, la produzione totale di energia dell’Australia nel 2023 è pari a 274TWh.

Per raggiungere una simile potenza e capacità, il progetto prevede l’installazione di circa 3.000 turbine eoliche di nuova generazione, con potenze che variano tra 7MW e 20MW, “di gran lunga superiore a qualsiasi turbina onshore attualmente in servizio“.

A colpire però non è tanto la numerosità delle turbine, quanto quella dei pannelli solari. Le società prevedono di installare fino a 60 milioni di pannelli fotovoltaici distribuiti in 35 parchi solari previsti per oltre 22.000 chilometri quadrati nel sud-est dell’Australia Occidentale“, si legge su pvmagazine. Per la cronaca, 22.700 chilometri quadrati sono ben oltre l’estensione di Paesi come El Salvador e Slovenia.

Un maxi-sito per l’energia rinnovabile, l’idrogeno e l’ammoniaca verde

L’hub WGEH non sarà solo un maxi-sito per la produzione di energia rinnovabile, ma un vero e proprio ecosistema energetico. Oltre ai pannelli solari e alle turbine eoliche, il progetto incorporerà anche data center, sistemi di raffreddamento, una vasta quantità di sistemi ausiliari di energia elettrica e anche elettrolizzatori di idrogeno per produrre “circa 3,5 milioni di tonnellate di idrogeno verde all’anno per l’uso a livello locale, regionale e internazionale“.

Oltre all’idrogeno, uno degli elementi centrali di questo hub sarà anche la produzione di ammoniaca verde. Per chi non lo sapesse, l’ammoniaca verde è quando questo composto viene ottenuto senza emissioni di carbonio. Si tratta di un prodotto che può essere utilizzato come combustibile sostenibile o come materia prima per diversi processi industriali.

Secondo il sito Reneweables Now, la costruzione, che si svolgerà in sette fasi, avrà una durata complessiva di circa 30 anni. L’ultima fase prevede la creazione di 35 nodi energetici, ciascuno con una potenza compresa tra 2GW e 3GW, per assicurare un approvvigionamento costante di energia su vasta scala.

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