Crittografia post-quantistica

Redazione
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La crittografia post-quantistica ( in inglese Post-Quantum Cryptography, PQC) è un insieme di algoritmi crittografici progettati appositamente per resistere anche agli attacchi di computer quantistici. Gli algoritmi crittografici tradizionali, come RSA, ECC (Elliptic Curve Cryptography) e Diffie-Hellman, si basano su problemi matematici difficili da risolvere per i computer classici, ma che i computer quantistici potrebbero risolvere in modo relativamente veloce grazie agli algoritmi quantistici come quello di Shor e quello di Grover. I nuovi algoritmi invece sono pensati per garantire la sicurezza delle comunicazioni digitali non solo ora ma anche in un futuro in cui la potenza di calcolo dei computer quantistici potrebbe compromettere gli attuali standard crittografici. Il tema risulta di particolare interesse soprattutto per governi, aziende e istituzioni di ricerca che vogliono proteggere i dati sensibili da potenziali minacce future.

Perché è necessaria e applicazioni della crittografia post-quantistica

La crittografia post quantistica è dunque fondamentale per cercare di sopperire laddove gli algoritmi crittografici utilizzati fino ad oggi non possono arrivare. Questa tecnologia, nello specifico, sarà utile anche in futuro per garantire che documenti privati e sensibili rimangano protetti.

Per garantire la sicurezza dei sistemi globali, il National Institute of Standards and Technology (NIST) sta conducendo un processo di standardizzazione degli algoritmi post-quantistici. Questo processo, iniziato nel 2016, mira a identificare gli algoritmi più sicuri, efficienti e scalabili per sostituire o integrare gli attuali standard crittografici.

La crittografia post-quantistica nel prossimo futuro avrà un impatto in diversi settori a partire dalle banche e da tutti il mondo finanziari, governativo e anche sanitario. Influirà però anche sui dispositivi connetti (IoT), cloud e blockchain.