Idrogeno, da ABB un nuovo motore elettrico antideflagrante

Per gestire al meglio l’idrogeno nel settore industriale, da ABB arriva un nuovo motore elettrico che garantisce affidabilità e sicurezza

Redazione

L’idrogeno sta emergendo come uno degli elementi centrali della transizione energetica globale, grazie al suo ruolo cruciale nella decarbonizzazione delle industrie (hard-to-abate) e dei trasporti pesanti. Addirittura negli ultimi anni la domanda di idrogeno a basse emissioni è cresciuta esponenzialmente, spinta dall’aumento dei progetti di produzione e distribuzione e dai consistenti investimenti pubblici e privati. Ma per garantire questa domanda, sono sempre più necessarie infrastrutture sicure ed affidabili per la gestione di questo gas, un’operazione tutt’altro che semplice. E la società ABB lo sa, infatti ha lanciato un nuovo motore elettrico antideflagrante, progettato appositamente per i dispositivi di produzione, stoccaggio e gestione dell’idrogeno.

Le sfide nella gestione dell’idrogeno

L’idrogeno è ritenuto uno degli elementi chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Accordo di Parigi entro il 2050. E lo sanno bene anche le aziende produttrici, infatti, come riferisce il sito di informazione Rinnovabili, l’IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia) ha stimato che entro il 2030 si raggiungerà una capacità produttiva globale di 155 GW/anno, equivalente a 38 milioni di tonnellate di idrogeno low carbon.

Ma nonostante i pro dell’idrogeno a livello di sostenibilità ambientale, questo gas presenta caratteristiche fisico-chimiche che lo rendono particolarmente complesso da gestire. Parliamo di una molecola estremamente piccola, capace di penetrare facilmente nelle microfessure dei materiali e quindi di aumentare il rischio di perdite. Tra l’altro, essendo un gas incolore e inodore, le sue fuoriuscite sono difficili da rilevare, e la sua alta reattività può portare a miscele esplosive a contatto con l’ossigeno. In caso di ignizione, le fiamme generate dall’idrogeno sono quasi invisibili, complicando ulteriormente il controllo dei rischi.

Per operare in sicurezza in ambienti in cui è presente l’idrogeno, le apparecchiature industriali devono pertanto rispettare standard di sicurezza estremamente rigorosi. Le normative IEC e la direttiva ATEX richiedono infatti dispositivi intrinsecamente sicuri e dotati di protezioni specifiche contro il rischio di esplosioni.

E ABB lo sa, per questo ha recentemente sviluppato una nuova gamma di motori elettrici progettati per soddisfare queste esigenze.

Da ABB il nuovo motore elettrico antideflagrante per la gestione dell’idrogeno

Attiva da decenni nel settore della produzione di motori elettrici, nel 2023 ABB ha avviato un progetto di ricerca e sviluppo per creare motori antideflagranti di media e grande taglia, in modo da rispondere al crescente fabbisogno di motori adatti agli impianti della filiera dell’idrogeno.

La ricerca è alla fine culminata con lo sviluppo del modello AMD T 710, certificato IIB+H2 (ovvero per per l’utilizzo all’interno di processi nei quali è coinvolto l’idrogeno). Ideale per le applicazioni industriali che richiedono sicurezza, affidabilità ed efficienza, il motore è progettato per azionare compressori di processo o compressori a pistoni.

Punti di forza del motore di ABB sono il maggiore spessore della carcassa flame proof, i vari giunti spegni-fiamma e le tolleranze ridotte tra i vari componenti. Tutti questi elementi non solo rafforzano l’affidabilità nelle applicazioni che prevedono la gestione e l’impiego dell’idrogeno, ma permettono di contenere le pressioni dovute dalle esplosioni interne, così da assicurare il massimo della sicurezza in caso di propagazione delle fiamme.

Cuore della tecnologia alla base del motore elettrico sono i tubi di raffreddamento serie IC511, che contribuiscono alle dimensioni compatte del motore massimizzando la capacità di raffreddamento dei vari componenti, garantendo al tempo stesso elevata affidabilità, facile manutenzione e costi operativi inferiori.

La gamma AMD T include anche le taglie 500 e 900, ma al momento la IIB + H2 è disponibile solo per l’AMD T 710

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