Il mondo del lavoro è in continuo cambiamento e le preoccupazioni di rimanere indietro aumentano sempre più. A confermalo è anche una recente indagine condotta da LinkedIn dalla quale emerge che il 49% delle persone ha paura di rimanere indietro sulle competenze più richieste ovvero quelle legate all’intelligenza artificiale.
Il futuro del lavoro secondo LinkedIn
Tre sono le principali sfide che oggi i professionisti si trovano ad affrontare: dimostrare l’efficienza del lavoro da remoto (30%), l’integrazione dell’AI nella propria vita quotidiana (27%) e la gestione di team multigenerazionali (25%).
Inoltre, proprio per non rimanere indietro, è fondamentale continuare a formarsi. Secondo il 56% dei professionisti di tutto il mondo, infatti, la carriera da sola non basta bisogna formarsi continuamente per non rimanere indietro (secondo il 36%). Ma come? A chiederselo è il 46% degli intervistati che vorrebbero avere maggiori informazioni su quali siano le competenze necessarie per affrontare le sfide e i cambiamenti di oggi.
Dubbi questi che non riguardano solo gli entry level ma anche professionisti più esperti. Secondo i dati, infatti solo 37% degli intervistati ha fiducia nelle capacità dei propri superiori di aiutarli a superare il cambiamento in atto. Inoltre solo poco più della metà (51%) crede che i leader si stiano muovendo per trovare soluzioni in questo senso e il 33% nutre dubbi sulle fonti di informazione a cui far riferimento per il proprio sviluppo professionale
Per saperne di più: Social media: cosa sono e come utilizzarli per il marketing
“Negli ultimi anni, il mondo del lavoro sta vivendo una trasformazione profonda dagli esiti ancora incerti: i lavoratori, sia giovanissimi sia senior, hanno bisogno di sentirsi più preparati e sicuri. Le competenze, più dell’esperienza, acquisiscono in questo contesto un’importanza decisiva”, spiega Marcello Albergoni, Country Manager LinkedIn Italia. “La nostra ricerca mostra che i professionisti italiani hanno ragione: le competenze AI e le ‘human skill’ hanno la priorità, in quanto entrambe essenziali per fare carriera. In cima alla lista ci sono AI e machine learning, ma anche l’intelligenza emotiva e lo sviluppo di competenze imprenditoriali. Alla luce di questa fame di competenze, i leader sono chiamati a fornire un supporto concreto per navigare e guidare il cambiamento. Offrendo formazione, creando spazi di conversazione cross-generazionali e puntando sulla valorizzazione e sull’integrazione di profili con competenze e background diversificati”.