Durante la World Hydrogen Week 2024 a Copenaghen, la Saipem ha presentato il nuovo prototipo di elettrolizzatore costruito assieme alla società norvegese Nel ASA: l’IVHY 100, un sistema compatto, modulare e scalabile che è stato progettato per supportare la produzione di idrogeno verde nei settori ad alta intensità di emissioni (hard-to-abate), ancora oggi molto difficili da decarbonizzare.
La tecnologia di IVHY 100
IVHY™️ 100 è un impianto elettrolizzatore da 100 MW, progettato per essere flessibile e adattabile. La sua struttura modulare, basata su unità da 20 MW, permette non solo di personalizzare il sistema in base alle esigenze operative, ma anche di ampliarlo in modo graduale per soddisfare la crescente domanda di idrogeno verde.
Proprio grazie alla sua natura scalabile e modulare, l’impianto può essere installato e avviato in tempi rapidi, rendendolo una soluzione ideale per la produzione su larga scala di idrogeno verde. In questo modo le aziende possono ridurre i costi complessivi di produzione dell’idrogeno e di ottimizzare le loro operazioni, rispondendo alle sfide della transizione energetica globale.
Come funziona l’elettrolisi alcalina
Al centro di questo impianto si trova la tecnologia di elettrolisi alcalina sviluppata da Nel ASA. Per chi non lo sapesse, l’elettrolisi alcalina è un processo che consente di scindere l’acqua in ossigeno e idrogeno, utilizzando energia proveniente da fonti rinnovabili, rendendo l’idrogeno verde una soluzione sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Come precisa il sito di informazione Rinnovabili, l’elettrolisi alcalina si basa su una cella composta da due elettrodi separati da un diaframma e immersi in una soluzione alcalina. Funziona a temperature comprese tra i 60 e gli 80 °C e può operare sia a pressione atmosferica sia in condizioni pressurizzate.
Tra i principali vantaggi dell’elettrolisi alcalina rispetto ad altre tecnologie, come PEM (Proton Exchange Membrane) e SOEC (Solid Oxide Electrolyser Cell), vi sono i bassi costi di capitale e la lunga durata dell’impianto. Tuttavia, gli elevati costi di manutenzione e la bassa densità di corrente rappresentano ancora delle sfide da affrontare.
Il progetto congiunto tra Saipem e Nel ASA
Il progetto di Saipem e Nel ASA rappresenta un passo avanti significativo nella produzione di idrogeno rinnovabile, un elemento chiave per la decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da trasformare. L’idrogeno verde prodotto attraverso l’elettrolisi, infatti, ha il potenziale di sostituire i combustibili fossili in settori come l’industria pesante e i trasporti, riducendo drasticamente le emissioni di carbonio.
Come ha dichiarato Guido d’Aloisio, Chief Commercial Office di Saipem.
“La soluzione IVHY™️ 100 rappresenta un significativo passo avanti verso la promozione di soluzioni innovative e sostenibili nel campo dell’idrogeno rinnovabile. Puntiamo infatti a soddisfare la crescente domanda di riduzione delle emissioni di carbonio nei settori più critici attraverso l’utilizzo di idrogeno rinnovabile. Inoltre, ci concentriamo sulla creazione di derivati dell’idrogeno come l’ammoniaca, il metanolo e i carburanti sostenibili”.
Precisa il comunicato ufficiale, la Saipem si occuperà della progettazione di base, dell’ingegneria esecutiva, della fornitura dei materiali e della costruzione degli impianti, mentre la società norvegese fornirà la sua avanzata tecnologia per elettrolizzatori alcalini e PEM, oltre a servizi tecnici necessari per la gestione degli impianti.