Ridurre le emissioni di gas serra del 70% o anche di più. Questo è l’obiettivo green della Viking Energy, nave di supporto per operazioni in piattaforma (Platform Supply Vessel – PSV) che dal 2026 sarà completamente alimentata ad ammoniaca, diventando la prima nave PSV “clean fuel” al mondo.
Viking Energy, una nave PSV a base di ammoniaca
Al centro di questa iniziativa dell’armatore Eidesvik Offshore c’è il progetto Apollo, che punta a sviluppare un motore a doppio combustibile capace di funzionare sia con ammoniaca che con gasolio marino (MGO). La Viking Energy, già pioniera come prima nave offshore alimentata a LNG, dimostrerà la nuova tecnologia in un contesto operativo sotto contratto con Equinor.
Afferma il CEO e Presidente di Eidesvik Offshore, Gitte Gard Talmo:
“Apollo rappresenta un passo importante nel nostro percorso verso operazioni di spedizione senza emissioni di carbonio. Eidesvik ha una storia unica come pioniere nel presentare nuove tecnologie per ridurre le emissioni e siamo orgogliosi di assumere ancora una volta questo ruolo al fianco di Equinor”.
La nave dovrebbe iniziare a operare utilizzando come combustibile l’ammoniaca nella prima metà del 2026, grazie al supporto della società Wärtsilä, che fornirà la tecnologia necessaria con il motore Wärtsilä 25 e il sistema completo di fornitura di gas combustibile, e la Breeze Ship Design, che si occuperà dei servizi di progettazione navale.
Un nuovo passo avanti verso la sostenibilità nel settore marittimo
Oltre al motore a doppio combustibile, Viking Energy parteciperà anche al progetto ShipFC, finanziato dall’UE, che mira a testare celle a combustibile alimentate ad ammoniaca. Questo progetto è un ulteriore passo verso la sostenibilità nel settore marittimo, anche perché le emissioni del trasporto marittimo rappresentano una sfida significativa, e l’industria europea si è posta l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas serra del 50% entro il 2030.
Inoltre, il progetto sarà adattato per consentire ad armatori, progettisti navali, cantieri navali, agenzie di classificazione e compagnie assicurative di adottare “Apollo” come soluzione principale nei loro processi decisionali già a partire dal 2027.
Come afferma il CEO di Maritime CleanTech, Ada M. Jakobsen:
“Questo sarà un vero punto di svolta quando si tratterà di raggiungere gli obiettivi climatici per il 2030, in quanto può essere adattato praticamente a tutti i tipi di imbarcazioni, sia sulla piattaforma norvegese che a livello internazionale. Il potenziale di mercato del concetto è enorme”.