Ci vogliono almeno 20 anni per costruire negli Stati Uniti una nuova centrale nucleare. Un processo che va dall’autorizzazione fino alla sua costruzione, e che può arrivare a costare circa 1 miliardo di dollari. Senza contare i tempi di costruzione dei reattori nucleari: almeno altri 5 anni. Tutto questo, però, potrebbe diventare Storia, grazie all’intelligenza artificiale.
Dagli Stati Uniti il metodo AI per progettare i reattori nucleari
Da una ricerca condotta da Brigham Young University (BYU), e pubblicata sulla rivista Nuclear Engineering and Design, arriva un metodo a intelligenza artificiale che potrebbe ridurre drasticamente i tempi e i costi per progettare e costruire nuovi reattori nucleari.
Il cuore di questo metodo è un modello di apprendimento automatico in grado di sostituire parte delle tradizionali simulazioni termodinamiche e neutroniche.
Stando a quanto dichiarato dall’Università, questo modello può prevedere i profili di temperatura in base ai parametri geometrici variabili del reattore, così da ottimizzare il design a una frazione del costo computazionale richiesto dai metodi tradizionali. In pratica, questo metodo non solo accelera il processo di progettazione, ma riduce anche notevolmente i costi.
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Tempi e costi ridotti con l’intelligenza artificiale
Per dimostrare l’efficacia del loro metodo, i ricercatori hanno utilizzato il loro algoritmo a intelligenza artificiale per replicare uno scudo progettato da un’azienda locale di tecnologia nucleare.
Il risultato? L’algoritmo ha prodotto una replica quasi perfetta dello scudo in soli due giorni: un lavoro che normalmente richiederebbe a un team di ingegneri almeno sei mesi!
L’adozione di tecnologie basate su AI nella progettazione dei reattori nucleari potrebbe avere un impatto significativo sul futuro dell’energia. Accelerando il processo di licenza e costruzione, questa innovazione potrebbe rendere l’energia nucleare più accessibile e conveniente, rispondendo così alla crescente domanda globale di energia.
Inoltre, potrebbe contribuire a ridurre i costi energetici per i consumatori, favorendo così una transizione verso fonti di energia più pulite e sostenibili.