Apple Store di nuovo sotto attacco da parte dell’UE: cosa rischia stavolta

La battaglia tra l’Apple Store e l’UE continua, e stavolta con una nuova grave accusa. Talmente grave che ora Apple rischia grosso

Redazione

Tre indagini, tre società, tre potenziali multe. È questo il bilancio delle azioni legali avviate dalla Commissione Europea contro i giganti della tecnologia Apple, Meta e Google. Ma è la situazione di Apple a destare particolare preoccupazione, con l’Apple Store ancora non conforme alle norme del Digital Markets Act (DMA) dell’UE. Un grosso problema per il colosso tech di Cupertino, visto che così facendo si va verso una nuova indagine.

Apple Store sotto accusa di nuovo dall’UE

Riporta l’ANSA, la Commissione Europea ha accusato Apple di monopolizzare il mercato delle app sui dispositivi iPhone e iPad, impedendo agli sviluppatori di offrire alternative di acquisto al di fuori dell’Apple Store ufficiale. Questa pratica, secondo la Commissione, viola i principi fondamentali del DMA, limitando la concorrenza e danneggiando sia i consumatori che gli sviluppatori.

Il Digital Markets Act stabilisce che le aziende che distribuiscono le loro applicazioni tramite l’App Store:

  • devono poter informare i clienti delle alternative di acquisto meno costose;
  • indirizzarli verso queste offerte;
  • permettere loro di effettuare acquisti.

Recentemente, riporta l’ANSA, Apple ha voluto rispondere alle accuse della Commissione con questo comunicato:

“Nel corso degli ultimi mesi, Apple ha apportato una serie di modifiche per conformarsi alla Dma in risposta al feedback degli sviluppatori e della Commissione Europea. Siamo certi che il nostro piano sia conforme alla legge e stimiamo che oltre il 99% degli sviluppatori pagherebbe ad Apple commissioni uguali o inferiori in base ai nuovi termini commerciali che abbiamo creato”.

Cosa rischia l’App Store

Se la Commissione dovesse confermare le accuse, Apple rischierebbe una multa pari al 10% del proprio fatturato globale, ossia circa 30 miliardi di euro: la più alta mai imposta a un’azienda privata da un’istituzione. Inoltre, se Apple non dovesse adeguarsi alle normative dopo una prima multa, potrebbe affrontare ulteriori sanzioni, potenzialmente raddoppiate.

Questo non è il primo contenzioso tra Apple e la Commissione Europea. Già a marzo, Apple è stata multata per 1,8 miliardi di euro al termine di un’inchiesta avviata nel 2020 dopo una denuncia di Spotify. Anche in quel caso, le accuse riguardavano pratiche anti-concorrenziali legate all’App Store.

E negli Stati Uniti la situazione non è nemmeno tanto diversa, con il Dipartimento di Giustizia che ha citato in giudizio Apple per presunto monopolio illegale nel mercato degli smartphone, e il Giappone e il Regno Unito che stanno cercando di limitare il controllo di Apple sull’App Store.

Tuttavia, le accuse rappresentano per ora solo un’opinione preliminare. E non garantiscono che Apple sarà effettivamente ritenuta colpevole.

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