NATO Innovation Fund, ecco le 4 startup tech selezionate

Dai chip alla robotica, fino all’aerospazio: sono diversi i progetti e le startup che riceveranno il supporto del NATO Innovation Fund

Redazione

Difesa, sicurezza e resilienza. Sono questi i punti su cui il NATO Innovation Fund, il programma di supporto tech della NATO, ha voluto concentrare le proprie risorse, in particolar modo su queste 4 startup recentemente selezionate. Così facendo, la NATO potrà far progredire l’innovazione non solo in settori come la spacetech, ma anche nell’utilizzo di tecnologie quali l’intelligenza artificiale (AI) e la robotica.

Cos’è il NATO Innovation Fund

Sostenuto fin dal 2021 da 24 Alleati NATO, il NATO Innovation Fund vuole fornire agli imprenditori deeptech un supporto essenziale nonché capacità e skills necessarie per commercializzare e implementare le loro soluzioni su larga scala. Il Fondo guarda a tutti gli innovatori specializzati in diversi settori tecnologici emergenti, inclusi energia, calcolo quantistico, intelligenza artificiale, autonomia, nuovi materiali, spazio, biotecnologie, sistemi ipersonici e comunicazioni di nuova generazione.

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Ha affermato David van Weel, segretario generale aggiunto per l’innovazione della NATO sul sito ufficiale dell’iniziativa:

“Con questi investimenti il Fondo inizia a fare la differenza nei nostri ecosistemi di innovazione, offrendo opportunità di crescita alle aziende più promettenti del settore e a vantaggio tecnologico dell’Alleanza”.

Per supportare la crescita di questi innovatori in ogni fase, il NATO Innovation Fund sostiene anche i gestori di fondi di venture capital che investono in deeptech con focus su mercati civili, di difesa, sicurezza e resilienza. Alcuni dei fondi supportati includono Alpine Space Ventures (settore spaziale), OTB Ventures (spacetech, automazione aziendale e AI, cybersecurity e infrastruttura fintech), Join Capital (deeptech con focus tecnologia industriale e aziendale), Vsquared Ventures (deeptech con focus startup early-stage).

Quali sono le startup sostenute

I progetti sostenuti dal Fondo vanno dal potenziamento dei chip alla realizzazione di sistemi robotici per la difesa e per scopo umanitario, nonché alla costruzione di strutture leggere per veicoli aerospaziali e la progettazione di una intelligenza artificiale più efficiente e sostenibile.

Come riporta il comunicato ufficiale, a essere selezionate dal fondo della NATO sono:

  • ARX Robotics, produttore di sistemi robotici scalabili per applicazioni di difesa, commerciali e umanitarie, col fine di migliorare la sicurezza e l’efficienza delle forze armate.
  • Fractile, azienda AI che sviluppa tecnologie di calcolo trasformative per migliorare le capacità collettive di AI, rendendo le reti neurali più efficienti e sostenibili.
  • iCOMAT, specializzata nella produzione di materiali compositi avanzati che fornisce strutture più leggere e resistenti per veicoli aerospaziali e automobilistici.
  • Space Forge, che utilizza l’ambiente spaziale per produrre materiali semiconduttori avanzati, migliorando le capacità nelle telecomunicazioni, aerospaziale e quantistica.

Riporta Milano Finanza, anche se nella lista ufficiale non compaiono startup italiane, il Fondo avrebbe avviato una due diligence con due società della Penisola.

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