L’energia rinnovabile da fonti eoliche è in continua crescita, specie negli Stati Uniti e in Europa. Di contro, però, l’installazione di parchi eolici fin troppo spesso comporta problemi non indifferenti per la fauna selvatica e, in particolar modo, per gli uccelli che rimangono vittima delle pale in movimento. Proprio per risolvere questo problema nasce Spoor, una startup che ha inventato un software dotato di AI per proteggere i volatili.
L’AI in difesa degli uccelli
Il co-fondatore e CEO di Spoor, Ask Helseth, ha dichiarato a TechCrunch che le normative governative in diversi paesi richiedono che i parchi eolici monitorino e tengano traccia del loro impatto sugli uccelli, specialmente nelle aree con specie in via di estinzione. Nasce così Spoor, un software che, tramite l’apprendimento automatico, è in grado di rilevare gli uccelli registrando i movimenti e prevedendone gli schemi di volo.
“Le aspettative da parte delle autorità di regolamentazione stanno crescendo, ma l’industria non dispone di strumenti efficaci”, ha affermato Ask Helseth, CEO di Spoor a TechCrunch. “Molte persone escono sul campo con binocoli e cani addestrati per scoprire quanti uccelli si stanno scontrando con le turbine”.
Questi dati possono essere poi utilizzati dai parchi eolici per reagire meglio ai modelli di migrazione degli uccelli e possono rallentare o addirittura fermare le turbine eoliche quando si prevede un aumento dell’attività aviaria.
Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI
La società con sede a Oslo, in Norvegia, ha appena raccolto un round di avviamento da 4 milioni di dollari da investitori tra cui Futurum Ventures, Nysnø e VC Superorganism incentrato sulla biodiversità. Il round includeva anche Ørsted Ventures, la divisione venture di Ørsted, una delle più grandi società di parchi eolici offshore al mondo.