Perché Apple Pay Later chiude i battenti

Nemmeno un anno dal suo lancio negli Stati Uniti, ed ecco che arriva la chiusura del servizio Apple Pay Later. Ma perché questa fine?

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Doveva essere la soluzione Apple per i servizi BNPL (Buy Now, Pay Later). E invece niente: purtroppo Apple ha annunciato di recente la cessazione del servizio Apple Pay Later. A nemmeno un anno dal lancio ufficiale negli Stato Uniti. Al suo posto, la società si concentrerà su nuove funzionalità che verranno introdotte su Apple Pay entro la fine dell’anno. 

Addio Apple Pay Later

Riporta 9to5Mac, il colosso tech di Cupertino ha confermato la cessazione del servizio Apple Pay Later, il cui termine definitivo avverrà entro la fine dell’anno. Di seguito l’annuncio pubblicato sul sito d’informazione:

A partire dalla fine dell’anno, gli utenti di tutto il mondo potranno accedere ai prestiti rateali offerti tramite carte di credito e debito, nonché istituti di credito, quando effettuano il pagamento con Apple Pay. Con l’introduzione di questa nuova offerta globale di prestito rateale, non offriremo più Apple Pay Later negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo continua a essere quello di fornire ai nostri utenti l’accesso a opzioni di pagamento facili, sicure e private con Apple Pay, e questa soluzione ci permetterà di offrire pagamenti flessibili a più utenti, in più luoghi in tutto il mondo, in collaborazione con banche e istituti di credito abilitati ad Apple Pay.”

Tech Crunch riporta però l’intenzione da parte di Apple di proporre negli Stati Uniti l’integrazione con l’app di terze parti Affirm per coloro che desiderano ottenere prestiti durante i pagamenti con Apple Pay.

Perché Apple ha chiuso il suo servizio

Quando Apple Pay Later è uscito, sempre più giovani si stavano affidando alla tipologia di pagamenti “Buy Now, Pay Later”, un sistema di pagamento rateizzato senza l’applicazione di alcun interesse (o se applicato, in genere risulta estremamente basso). In pratica un prestito super-agevolato, molto comodo quando si devono vendere prodotti da 3 cifre in su.

Davanti al successo di servizi come Klarna e PayPal, anche Apple ha voluto buttarsi in quest’avventura. E così ha fatto, presentando negli Stati Uniti questo servizio BNPL che permetteva agli utenti di pagare gli acquisti fino a 1.000 dollari in quattro rate senza interessi.

C’è da dire che Apple Pay Later non è nato sotto una buona stella. Nonostante il lancio fosse previsto per poco dopo l’annuncio, problemi tecnici hanno causato un ritardo, portando ad una prima fase di accesso limitata nel marzo 2023. Solo ad ottobre 2023 il servizio è disponibile per tutti gli utenti negli Stati Uniti. E circa otto mesi dopo ecco che il servizio chiude i battenti.

Il motivo di questa chiusura non è però dovuto a una scarsa partecipazione o a eventuali insolvenze da parte della propria clientela. Anzi, sembra che la società voglia puntare a nuove funzionalità di prestito rateale. Funzionalità integrate in Apple Pay entro la fine dell’anno, e che saranno disponibili in vari Paesi del mondo, come riferisce la società in una nota:

“Apple Pay offre ancora più scelte e flessibilità per le transazioni online e in‑app. L’utente può visualizzare e riscattare premi, nonché accedere alle offerte di finanziamento rateale di carte di credito e debito idonee, quando effettua acquisti online o nelle app con iPhone e iPad. Queste funzioni saranno disponibili per tutti gli istituti bancari e i fornitori di carte abilitati Apple Pay che vorranno integrarle nei mercati supportati”.

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