YouTube continua la sua battaglia contro gli adblock: ora tocca alle app mobile di terze parti

Mesi dopo l’ultimo attacco, YouTube torna oggi alla carica contro gli adblock, e stavolta si impone sulle app di terze parti

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
youtube

Sono ormai mesi che va avanti questa battaglia tra YouTube e gli adblock, ovvero i programmi che disabilitano le inserzioni pubblicitarie che appaiono prima, durante e dopo un video.

Non soddisfatta dei risultati ottenuti con le ultime limitazioni, la piattaforma vuole rendere ancora più difficile la vita a questi programmi, soprattutto a quelli di terze parti.

YouTube blocca gli adblock di terze parti

Riporta The Verge, YouTube ha avvisato i suoi utenti che se accedono ai video attraverso un’app di ad blocking di terze parti potrebbero incontrare alcuni problemi di buffering o vedere un messaggio di errore che recita:

“Il seguente contenuto non è disponibile su questa app”.

Nulla di nuovo, insomma. Già da mesi YouTube sta facendo pressioni affinché gli utenti non utilizzino più i programmi adblock. Stavolta, però, davanti all’enorme diffusione di app di terze parti (forse in forza dello stesso DMA entrato in vigore a marzo), YouTube ha voluto mostrarsi ancora più aggressiva.

E se l’anno scorso, YouTube ha “avviato un’azione globale” disabilitando i video per gli utenti con un’estensione di ad blocking attivata (per intenderci, quelli che si trovano a lato a destra del browser), ora vuole puntare in alto.

Riporta sempre The Verge, YouTube ha disposto nelle sue policy un nuovo blocco alle app di terze parti per quanto riguarda il “disattivare gli annunci […] perché ciò impedisce al creatore di essere ricompensato per la visualizzazione“.

Perché questo accanimento contro gli ad block?

Il motivo di tutto questo è semplice: incoraggiare gli utenti a consentire gli annunci durante la visione dei video, o ad abbonarsi a YouTube Premium. Più la seconda della prima, ad essere sinceri.

Per aggirare questo problema, YouTube suggerisce anche oggi (guarda caso) di iscriversi a YouTube Premium, che permette la visione senza la noia degli annunci pubblicitari. Questa notizia probabilmente non sarà gradita a tutti gli utenti che guardano YouTube tramite app di ad blocking, ma tanto a breve se li ritrovano anche nel menu Start.

La piattaforma in parte si giustifica, dicendo che loro consentono

“[…] solo alle app di terze parti di utilizzare la nostra API quando rispettano i nostri Termini di Servizio dell’API […] Quando troviamo un’app che viola questi termini, adottiamo le misure appropriate per proteggere la nostra piattaforma, i creatori e gli spettatori”.

Al momento, il nuovo blocco colpirà gli ad blocker mobili come AdGuard, un programma che consente di aprire YouTube all’interno dell’app di ad blocking, così da guardare i video senza interruzioni. Ma difficilmente sarà la prima e unica a cadere in questa battaglia.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.