Google ha deciso di aggiornare la funzione di ricerca “About this Result” con un’aggiunta alquanto interessante per spiegare agli utenti il perché dei risultati mostrati e di come l’algoritmo abbia operato per creare un matching con i link cercati in prima istanza. Le basi del posizionamento sul web, insomma, spiegate anche per i neofiti.
Per fare un esempio pratico, se un utente dovesse cercare su Google “come cucinare del pesce al forno”, aprirebbe la pagina di una ricetta tratta da un sito che include le parole “come, cucinare, pesce e forno”, collegate ad altri termini come “ingredienti” e “ricetta”.
Vengono inoltre intercettate altre opzioni utili per la SEO come la corrispondenza della lingua e l’individuazione di luoghi geografici rilevanti per aiutare l’utente a raggiungere quel risultato specifico. Informazioni utilissime per chi mastica il mondo del digitale come pane quotidiano.
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L’azienda ha spiegato che l’obiettivo è quello di aiutare gli utenti che potrebbero non avere familiarità con il sistema di ricerca di Google a capire in maniera più nitida il posizionamento delle notizie ed effettuare ricerche migliori per trovare ciò che stanno cercando in futuro.
I fattori di posizionamento sul motore di ricerca ora visibili a tutti
Vediamo nel dettaglio quali sono i fattori di posizionamento della pagina messi in chiaro ora da Google:
- Termini di ricerca che appaiono nel risultato: il motore di ricerca mostrerà quali termini sono stati abbinati dalla query dell”utente al contenuto e/o HTML sulla pagina web che ha classificato. Le corrispondenze non sono rappresentate soltanto dal contenuto visibile, ma possono anche essere parole nell’HTML, come il tag del titolo o altri meta dati.
- Termini legati alla ricerca: verrà effettuato un matching con la query, estendendo i termini correlati alla richiesta. Se, ad esempio, un utente cerca la parola “dose”, ottiene “vaccino” come collegamento.
- Altri siti web che si collegano ai termini di ricerca: in questo modo si crea un collegamento diretto con i link utilizzati dal motore di ricerca per il posizionamento.
- Immagini collegate alla ricerca: Google osserva le immagini per capire se sono presenti sul sito e possono essere collegate alla query.
- Risultati in base alla lingua scelta: al momento è una funzionalità prettamente in inglese, ma in futuro sarà possibile avere risultati correlati anche in altre lingue.
- Risultati in base alla regione di abitazione: possono essere utilizzati i dati derivanti dalla posizione geografica dell’utente, quella del sito e della query per determinare se si voglia trovare una pagina web collegata a una regione specifica.
Ma non è tutto, perché Big G permetterà anche agli utenti di passare il cursore del mouse sulle parole sottolineate nella barra di ricerca per ottenere suggerimenti su come restringere al meglio i risultati.
Posizionamento sul web: Google aggiorna la funzione per spiegare i risultati
Google aveva lanciato “About this Result” a inizio anno per aiutare a controllare correttamente le fonti di informazioni provenienti da Wikipedia. Per accedere al menu basta soltanto cliccare sui tre puntini di fianco a ogni risultato di ricerca.
Al momento la funzionalità aggiornata è disponibile soltanto in America, ma Google ha rinnovato l’interesse nell’estenderla, appena possibile, anche agli altri Paesi nei prossimi mesi. Sempre per restare in tema aggiornamenti, di recentemente l’azienda californiana ha migliorato il servizio di Maps, dando agli utenti la possibilità di prevedere ed evitare l’accalcamento sui treni, una delle costanti quotidiane che interessa milioni di lavoratori.