Il team di Zaha Hadid ha disegnato Phoenix, un ponte 100% sostenibile e tecnologico costruito presso l’Innovation Hub di Holcim a Lione. La struttura, infatti, è realizzata utilizzando 10 tonnellate di materiali riciclati ed è stato stampato 3D.
Il ponte green Phoenix
Phoenix, in realtà, è il progetto aggiornato e migliorato del ponte Striatus, un progetto pluripremiato presentato alla Biennale di Venezia del 2021 e che per la prima volta trasformava in realtà l’idea di stampare in 3D un ponte in cemento. Rispetto al suo predecessore, in questo caso, si sono migliorate la a qualità costruttiva e le tempistiche, oltre ad assicurare una impronta di carbonio ridotta addirittura del 40%.
Oltre al tema del riciclo, a fare la differenza nel progetto è senza dubbio la tecnologia ECOCycle® sviluppata da Holcim: un sistema di progettazione computazionale direttamente connesso alla stampa 3D che permette di ridurre fino al 50% i materiali utilizzati, impiegando come “inchiostro di stampa” una miscela di calcestruzzo riciclato al 100%.
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“Phoenix rappresenta una pietra miliare significativa nella preparazione tecnologica”, sottolinea Shajay Bhooshan, Responsabile del Gruppo di calcolo e progettazione della Zaha Hadid Architects. “Mette in mostra la maturazione della progettazione integrata alle tecnologie di costruzione avviata con Striatus. Sono stati apportati miglioramenti nella robustezza degli strumenti di progettazione digitale, un più stretto allineamento con i numerosi miglioramenti relativi alla progettazione strutturale e alla circolarità, una più stretta integrazione con i parametri di stampa robotizzata del calcestruzzo e un’ampia calibrazione per migliorare l’efficienza della produzione di quasi il doppio del numero di blocchi in meno stampa tempo”.