Microsoft si adegua alle norme UE, e potenzia questa particolare funzionalità

Per venire incontro alle norme UE, Microsoft potenzia questa particolare funzionalità: EU Data Boundary. Ma che cos’è?

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Tante aziende dovranno adeguarsi alle norme UE, soprattutto colossi internazionali come Microsoft. E per venire incontro alle nuove disposizioni normative, l’azienda di Redmond mette in campo una nuova funzionalità: EU Data Boundary per Microsoft Cloud.

Vediamo bene di cosa si tratta, e cosa cambierà per gli utenti dei servizi Microsoft Cloud, in particolar modo a livello di dati e privacy.

EU Data Boundary per Microsoft Cloud, la funzionalità per i tuoi dati

Come riportato da Tech Crunch, Microsoft ha avviato la seconda fase del rilascio di una nuova funzione di localizzazione dei dati denominata “EU Data Boundary per Microsoft Cloud” nell’Unione Europea.

Come già anticipato, questa implementazione, iniziata lo scorso anno, è parte di uno sforzo per rispettare le leggi sulla protezione dei dati dell’UE, offrendo una maggiore trasparenza sulla localizzazione e il trattamento dei dati digitali.

E non è nemmeno completa: siamo ancora alla seconda fase, riporta TechCrunch. Julie Brill, vicepresidente e responsabile della privacy di Microsoft, l’ha annunciata in un post sul blog. In questa fase, la localizzazione dei dati include ora l’archiviazione e l’elaborazione locale di “tutti i dati personali“, compresi i registri di sistema automatizzati. Per inciso, la prima fase aveva precedentemente focalizzato l’attenzione solo sui “dati dei clienti“, cioè le informazioni attivamente inserite dai clienti.

Sempre Brill sottolinea nel post che la soluzione EU Data Boundary va addirittura oltre i requisiti di conformità europei. Proprio perché Microsoft vuole fornire servizi cloud affidabili rispettando i valori europei e garantendo i controlli più avanzati disponibili sul mercato.

Sempre più pressioni con l’Unione Europea

L’azienda affronta da tempo crescenti pressioni normative riguardo alla gestione dei dati nell’Unione Europea, soprattutto dopo a seguito dell’annullamento di un accordo di trasferimento dati UE-USA nel luglio 2020. Microsoft sta cercando di mitigare i rischi normativi e di migliorare la reputazione offrendo maggiore controllo sulla localizzazione dei dati ai clienti.

In questa na nuova fase di EU Data Boundary, ora si potrà procedere all’elaborazione e all’archiviazione di tutti i dati nell’UE attraverso i principali servizi cloud di Microsoft, tra cui Azure, Microsoft 365, Power Platform e Dynamics 365. Anche se, sottolinea TechCrunch, Microsoft non ha ancora proposto una localizzazione totale dei dati.

Un ulteriore miglioramento è comunque rappresentato dall’implementazione dell’infrastruttura desktop virtuale all’interno dell’EU Data Boundary, consentendo così l’accesso remoto ai registri di sistema senza la necessità di trasferire fisicamente i dati di registro dei clienti al di fuori dell’UE.

La prossima fase del lancio dell’EU Data Boundary, che inizierà entro la fine dell’anno, si concentrerà invece sull’area del supporto tecnico, cercando di garantire che i dati di supporto siano archiviati entro i confini dell’UE.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.