Google sta lavorando al nuovo “Bard Advanced”, una versione più potente ma più costosa

Combattere contro le AI rivali, anche se significa introdurre il futuro Bard Advanced a pagamento. Ecco gli ultimi piani di Google

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
bard

Il 2024 sarà l’anno delle intelligenze artificiali, e tutti lo sanno, Google compresa. Per questo, oltre a Gemini, il colosso di Mountain View sta lavorando a una versione avanzata della sua AI, Bard Advanced.

Versione che, come molte altre, non sarà gratuita per il pubblico. Non si sa ancora quanto costerà, ma probabilmente sarà un vero e proprio investimento per gli appassionati di intelligenza artificiale.

In arrivo la nuova versione di Google Bard

Emergono dettagli da The Verge ed Engadget su un nuovo progetto di Google, noto come “Bard Advanced“, un’evoluzione della piattaforma Bard, che sembra destinata a essere disponibile tramite un abbonamento a pagamento a Google One. Le informazioni provengono dallo sviluppatore Dylan Roussel, che ha condiviso dettagli su Twitter (ora noto come X).

Negli ultimi mesi, Google ha costantemente aggiornato Bard, consentendogli di rispondere in tempo reale a domande e interagire con i video di YouTube, evidenziando la volontà dell’azienda di rimanere competitiva nel settore degli assistenti basati su linguaggio naturale.

Secondo Roussel, Bard Advanced sembra basarsi sul modello linguistico di Google denominato “Gemini Ultra“, il livello più avanzato dell’appena annunciato Large Language Model (LLM). Questo rappresenta un significativo passo in avanti rispetto alla versione attuale di Bard, che esegue il modello Gemini Pro di fascia media.

Quali saranno le caratteristiche di Bard Advanced

Altri dettagli rivelati da The Verge includono una funzionalità chiamata “Motoko”, che potrebbe consentire agli utenti di creare bot personalizzati. Tuttavia, non è ancora chiaro se sarà possibile condividere questi bot senza costi aggiuntivi o se sarà richiesto un ulteriore abbonamento.

Inoltre, sembra che Google stia valutando l’introduzione di una funzionalità di “potenziamento“, che sfrutta l’intelligenza artificiale per espandere e migliorare le richieste fornite a Bard. Roussel menziona anche una sezione denominata “Galleria”, presumibilmente progettata per consentire agli utenti di esplorare vari argomenti e scoprire le potenzialità di Bard.

Tra le altre modifiche menzionate, c’è anche una nuova scheda “Attività” che potrebbe consentire di monitorare i lavori più lunghi su cui Bard sta lavorando, come la generazione di immagini, e la possibilità di aggiungere sfondi personalizzati ai prompt Bard condivisi.

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