Ashley, il chatbot della campagna elettorale USA

Un chatbot di nome Ashley sta intrattenendo conversazioni individuali e non predefinite con gli elettori americani

Redazione
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Il mondo dell’AI è ufficialmente entrato anche nella campagna elettorale americana. Stiamo parlando di Ashley, il chatbot che, grazie a una tecnologia simile a quella di ChatGPT, può parlare con gli elettori e capire i loro bisogni.

Il chatbot delle elezioni americane

Come annunciato da Reuters, Ashley ha già parlato con migliaia di elettori della Pennsylvania per conto della candidata democratica Shamaine Daniels che punta al seggio occupato dal repubblicano allineato a Trump, Scott Perry.

Secondo quanto si apprende il chatbot non ha riposte predefinite e registrate ma, al contrario, è in grado di avere conversazioni individuali e dare risposte personalizzate in base a chi ha davanti. Proprio come se fosse un volontario esperto dunque è in grado di analizzare i profili degli elettori per adattare le conversazioni alle loro questioni chiave.

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A realizzare il chatbot è stata la società londinese Civox che, come ha affermato il suo amministratore delegato Ilya Mouzykantskii, “intende effettuare decine di migliaia di chiamate al giorno entro la fine dell’anno”.

Ovviamente all’annuncio del chatbot, discordanti sono state le reazioni in merito. C’è chi sostiene che l’intelligenza artificiale generativa stia inaugurando una nuova era di campagne politiche in cui i candidati utilizzano la tecnologia per interagire con gli elettori in modi sempre più difficili da monitorare e chi invece lo vede come un nuovo entusiasmante strumento per condurre conversazioni di alta qualità su larga scala.

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