Google Play ha sospeso di nuovo Downloader, ma il motivo non è chiaro

Google Play ha sospeso di nuovo l’app Android TV Downloader. Ma stavolta il motivo della sospensione non è molto chiaro

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Conosci l’app Android TV Downloader? Da tempo è in una specie di limbo. Prima sospesa da Google Play, a maggio, a causa di alcune lamentele in merito al presunto utilizzo dell’app per accedere a un sito web pirata (andando contro la DMCA, Digital Millennium Copyright Act). E poi di nuovo online, tre settimane dopo.

E poi di nuovi sospesa da Google Play. Ma stavolta il motivo è ancora più difficile da comprendere. Anche perché la notifica DMCA è vaga.

La storia di Android TV Downloader

Come racconta Ars Technica, lo sviluppatore di app Elias Saba ha avuto diversi problemi con la DMCA, in relazione alla sua app Android TV Downloader. Essa combina un browser web con un file manager, e a maggio ha subìto la sospensione da Google Play dopo che diverse società televisive israeliane si erano lamentate del fatto che l’app potrebbe essere utilizzato per caricare un sito Web pirata. Google ha annullato poi la sospensione, dopo tre settimane.

Di recente, però, Downloader è stato nuovamente sospeso da Google Play, e questa volta il motivo è ancora più difficile da comprendere. Sembrerebbe che con questa app ora si possa caricare “il sito web della Warner Bros“, riporta Ars Technica.

L’app Downloader è simile ai browser Web standard in quanto consente agli utenti di accedere sia ai contenuti legali che a quelli condivisi illegalmente. L’app può essere utilizzata per la navigazione web generale e può scaricare file da un sito Web quando un utente inserisce l’URL desiderato. Ma l’app in sé non contiene contenuti illeciti, né indirizza gli utenti a contenuti illeciti.

Ma Google ha comunque notificato la violazione della DCMA all’app, sospendendola di nuovo. E con tanto di reclamo DMCA, proveniente da MarkScan, un servizio di “protezione delle risorse digitali“, che i proprietari di contenuti assumono per far rispettare i diritti d’autore.

Ma qualcosa non quadra

Come riportato da Ars Technica, l’avviso di MarkScan su Downloader identifica l’opera protetta da copyright solo come “Proprietà di Warner Bros. Discovery Inc.“. Non fornisce dettagli su quale prodotto della Warner Bros. sia stato violato da Downloader. A sua volta, non viene fornito nemmeno un esempio, presentando soltanto il link dell’URL principale della Warner Bros.

Lo stesso Saba vuole che Google verifichi che la richiesta di rimozione sia effettivamente plausibile. Anche perché, se basta un avviso con una completa mancanza di informazioni per rimuovere un’app, allora nessuna app nel Google Play Store è sicura dall’essere sospesa con pochi clic e una richiesta di rimozione frivola.

Al momento Saba si è limitato a fare ricorso contro la rimozione, ma Ars Technica ha segnalato che tale ricorso è stato respinto da Google Play dopo 24 minuti.

Saba ha affermato di aver anche presentato una contronotifica DMCA, che dà al denunciante 10 giorni lavorativi a partire da oggi per intentare un’azione legale. È grazie alla contronotifica che a maggio la sua prima rimozione è stata annullata, e l’app reintegrata dopo che l’autore del reclamo DMCA non ha intrapreso alcuna azione legale.

Essendo la storia molto complicata, vi aggiorneremo nel caso di nuovi sviluppi in merito.

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