Attacchi cyber in crescita secondo l’annuale report di Microsoft

Continuano ad aumentare gli attacchi cyber nel mondo secondo i dati di Microsoft ma aumenta anche la capacità di difendersi grazie all’AI

Redazione
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La diffusione della tecnologia porta a un inevitabile aumento degli attacchi cyber. A confermalo è anche il nuovo Microsoft Digital Defense Report secondo cui gli attacchi alla cybersecurity hanno interessato circa 120 Paesi nel mondo.

I dati del Microsoft Digital Defense Report

La maggior parte degli attacchi cyber avvenuti quest’anno e registrati da Microsoft, ha preso di mira Stati membri della NATO e più del 40% è stato sferrato contro organizzazioni governative o del settore privato coinvolte nella costruzione e nella manutenzione di infrastrutture critiche. Guardando da un punto di vista geografico i Paesi più presi di mira in Europa sono soprattutto Ucraina (33%), Regno Unito (11%), Francia e Polonia (5%), Italia (4%) e Germania (3%).

Il report di Microsoft ha registrato anche un significativo cambiamento degli attacchi cyber. Se prima la principale motivazione era distruzione o guadagno finanziario attraverso ransomware, oggi l’interesse è quello di rubare informazioni, monitorare segretamente le comunicazioni o manipolare ciò che le persone leggono, dimostrando una convergenza delle operazioni di influenza con gli attacchi informatici.

Se da una parte l’AI ha portato a un aumento degli attacchi, dall’altra sta diventando sempre più utile anche per una difesa efficace grazie alla capacità di automatizzare e velocizzare aspetti della cybersecurity come il rilevamento delle minacce, la risposta, l’analisi e la previsione.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: cos’è la cyber security e come metterla in atto

Infine nonostante l’implementazione dell’autenticazione a più fattori, i cybercriminali sfruttano sempre più la “stanchezza da MFA” per bombardare gli utenti con notifiche MFA nella speranza che accettino e forniscano i propri accessi.

I dati del nuovo Digital Defense Report ci restituiscono un quadro dell’attuale scenario della sicurezza, quanto mai frammentato e frequentato da molteplici attori con obiettivi diversi tra loro. Con l’aumento significativo delle minacce nell’ultimo anno, le protezioni integrate nei prodotti Microsoft hanno bloccato decine di miliardi di minacce malware, sventato 237 miliardi di tentativi di attacco con password brute-force e mitigato 619.000 attacchi DDoS (Distributed Denial of Service). Gli aggressori si stanno dimostrando capaci di adattare le loro minacce all’evoluzione dello scenario socio-economico e tecnologico, adottando strumenti innovativi come l’AI generativa,” ha commentato Carlo Mauceli, National Digital Officer di Microsoft Italia. “Un’azienda come Microsoft, impegnata da sempre sul fronte della sicurezza, ha il compito di mettere in campo strategie e strumenti per consentire ad aziende e cittadini di proteggersi da qualunque rischio, integrando tecnologie come l’AI a vantaggio di tutti. In questo scenario sarà importante promuovere e continuare un impegno collettivo sul fronte della sicurezza, integrando gli sforzi di player del settore pubblico e privato per assicurare una maggiore copertura dagli attacchi informatici”.

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