La prima studentessa virtuale si è iscritta all’Università

Redazione
Intelligenza artificiale, tecnologia

L’università cinese dà il benvenuto a Hua Zhibing, la nuova studentessa virtuale alimentata dall’intelligenza artificiale.


Si chiama Hua Zhibing e il 3 giugno, nel suo primo post su Weibo, ha annunciato che studierà al Dipartimento di Informatica e Tecnologia dell’Università Tsinghua, riporta l’Ansa. Ma Hua non è una normale studentessa come le altre, Hua è la prima studentessa virtuale cinese alimentata da un sistema di intelligenza artificiale su larga scala.

La studentessa virtuale crescerà e imparerà più velocemente di una persona reale media. Se quest’anno ha iniziato ad imparare al livello di un bambino di sei anni, tra un anno sarà al livello di un dodicenne. La speranza dei suoi sviluppatori è che prima padroneggi le sue competenze e poi cerchi di fare progressi nel ragionamento e nell’interazione emotiva 

Hua, dichiara nel suo primo vlog postato su Weibo, di essere appassionata di letteratura e arte da quando è nata. L’aspetto di Hua Zhibing, la voce e la musica di sottofondo nel vlog, così come i suoi dipinti, sono stati tutti sviluppati su un sistema di modellazione IA da record chiamato Wudao 2.0, sistema che è stato presentato alla Conferenza 2021 dell’accademia di Pechino per l’Intelligenza Artificiale solo il 1 giugno.

«WuDao 2.0 è il primo modello in scala da mille miliardi in Cina ed è il più grande del mondo», ha spiegato Tang Jie, vice direttore accademico della BAAI e professore presso il dipartimento di Informatica e Tecnologia dell’Università Tsinghua, nonché uno dei principali sviluppatori di Hua Zhibing. WuDao 2.0 utilizza 1.750 miliardi di parametri per simulare una conversazione, scrivere poesie e capire le immagini, battendo il precedente record di 1.600 miliardi di parametri stabilito dalla Switch Transformer di Google. Il suo algoritmo di base ha effettuato l’addestramento del modello sulla piattaforma di supercomputer sviluppata in casa dalla Cina. Wudao 2.0 mira a consentire alle macchine di pensare come gli esseri umani, muovendosi quindi verso l’IA universale e permettendo agli sviluppatori di costruire un ecosistema di applicazioni per l’intelligenza artificiale. Tutti i ricercatori e le imprese possono chiedere di utilizzare il modello di previsione gratuitamente.
 

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