Uno scontro fantascientifico quello che si sta creando tra due aziende, la piccola Apptronik e la gigante Tesla. E questo per capire chi tra Optimus e Apollo sia il miglior robot aziendale di sempre.
Perché Apollo avrebbe anche tutte le carte per primeggiare su Optimus, soprattutto per quanto riguarda aspetti molto interessanti, dalla modularità alla batteria sostituibile.
Apollo vs Optimus, scatta la sfida robot tra Apptronik e Tesla
Solo Apollo è il giovane tra i due, per questo potrebbe superarlo. Tesla lavora da tempo allo sviluppo di Optimus, un robot umanoide dalle grandi potenzialità, il cui ultimo prototipo di Optimus è stato mostrato circa un anno fa.
Le differenze tra i due sono significative. Solo per la capacità di sollevamento, Apollo può sollevare fino a 25 chilogrammi, risultando così più forte di Optimus di Tesla che, nel suo primo prototipo, si ferma a 20 chilogrammi.
Inoltre, grazie al pacco batterie sostituibile, Apollo è in grado di garantire fino a quattro ore di utilizzo. A differenza di Optimus, non c’è bisogno di una lunga sosta per la ricarica: Apollo può subito tornare al lavoro.
Il supporto della Nasa nel progetto Apollo
Alto 173 centimetri e con un peso di 73 chilogrammi, l’Apollo dell’Apptronik è in grado di sostenere compiti gravosi per tutta la giornata, senza perdite di prestazioni. Inoltre, come robot modulare, potrà essere scelto a seconda delle necessità aziendali.
Il progetto ha visto l’interesse della NASA stessa, già supporter per molte altre startup. Al momento Apollo svolge prevalentemente attività di magazzino, ma coi primi modelli di Apollo previsti nel corso del 2024 probabilmente sarà disponibile anche per molte altre attività.
Al massimo potrebbe diventare un problema il prezzo nella sua sfida con Tesla. Al momento Musk ha 20.000 dollari come prezzo per Optimus. Se Apollo costerà meno, vincerà la sfida.