Si chiama “Tra realtà e Metaverso. Adolescenti e genitori nel mondo digitale“ ed è l’ultima ricerca realizzata da BVA DoxaKids, per Telefono Azzurro. Lo studio ha cercato di inquadrare uno spaccato delle percezioni dei giovani tra i 12 e i 18 anni e dei loro genitori, sul rapporto con il mondo digitale, coprendo problematiche quali gaming, salute mentale, condivisione dei dati e privacy.
Giovani e digitale
La ricerca parte dal fatto che, in generale, si registra sempre più un aumento delle preoccupazioni, condivise da genitori e adolescenti, circa gli effetti negativi che possono scaturire da un’esposizione eccessiva agli schermi digitali dei giovanissimi. Tra i principali rischi che emergono dalla ricerca, nello specifico, vi è un 65% che teme di essere contattato da estranei adulti (percentuale che si innalza al 70% se si prendono in esame solamente le ragazze e i più̀ piccoli, dai 12 ai 14 anni). Seguono il bullismo (57%), oversharing di dati personali (54%), la visione di contenuti violenti (53%) o sessualmente espliciti (45%), l’invio di contenuti di cui ci si potrebbe pentire (36%), le spese eccessive (19%), il gioco d’azzardo (14%). Non manca poi chi è incappato in contenuti poco appropriati, tra violenza e sesso, e ne è rimasto turbato (25%).
La privacy resta sempre un tema molto delicato tanto che oltre il 70% dei 12-18 enni intervistati hanno un forte timore che i dati che loro stessi condividono vengano utilizzati senza consenso.
Infine, la ricerca ha indagato anche su come il digitale impatta sulla salute mentale. Ne è emerso che circa il 27% ha dichiarato di sentirsi ansioso o agitato senza l’utilizzo dei social (29% in un range di età̀ dai 15-18 anni e 26% dai 12-14) mentre il 22% si sentirebbe perso. Dati che se, confrontati con il 2018, registrano un aumento del 10%.