Realtà virtuale e trattamento del dolore: la rivoluzione è firmata AppliedVR

Redazione
realtà virtuale

AppliedVR ha raccolto 29 milioni di dollari e cerca l’autorizzazione della FDA del sistema proprietario di realtà virtuale per il trattamento del dolore.


All’inizio del 2021, AppliedVR ha condiviso i risultati di uno studio che intende presentare alla FDA, dopo che lo scorso anno la sua piattaforma di realtà virtuale per trattare la fibromialgia e il dolore lombare era stato designato dall’FDA stessa come un prodotto rivoluzionario, come riporta MedCityNews.

Fondata nel 2013, la startup con sede a Los Angeles sta sviluppando una terapia digitale per il trattamento del dolore cronico con il supporto della realtà virtuale. Piuttosto che concentrarsi sulla realtà virtuale come strumento di terapia fisica, AppliedVR sta progettando corsi autoguidati con esercizi di consapevolezza ed educazione al dolore.

Inoltre, in uno studio che intende presentare all’FDA, randomizzato e controllato, ha scoperto che il suo programma di otto settimane basato sulla realtà virtuale ha portato a una riduzione del 42% dell’intensità del dolore per le persone con dolore lombare cronico.

Mentre persegue l’autorizzazione da parte della FDA sulla piattaforma di realtà virtuale per alleviare il dolore, AppliedVR ha raccolto 29 milioni di dollari di finanziamenti, che userà per continuare il percorso della FDA e per condurre test pilota per dimostrare che la sua soluzione è conveniente. La startup prevede inoltre di sviluppare ulteriormente la sua pipeline di prodotti e di aprire nuove assunzioni tra i suoi team clinici, di marketing e di vendita.

Crediamo fermamente nel potenziale delle terapie digitali di trasformare i risultati per i pazienti con condizioni difficili e da tempo valutiamo attentamente il mercato delle soluzioni“, ha affermato Jon Lim, partner di F-Prime Capital, in un comunicato stampa. “AppliedVR si è distinto come un’ottima scelta per il nostro primo investimento in terapie digitali su prescrizione“.

AppliedVR sta anche lavorando a uno studio separato con Geisinger e Cleveland Clinic per capire se la sua piattaforma potrebbe essere utilizzata per ridurre al minimo l’uso di oppioidi nel trattamento del dolore acuto e cronico e con UC San Francisco per studiare come le piattaforme terapeutiche digitali potrebbero migliorare l’accesso alle cure per i gruppi svantaggiati.

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