Sicurezza informatica: la strategia UE per un’Europa sempre più digitale

Redazione
cybersecurity - sicurezza informatica

L’Unione Europea delinea la strategia per potenziare la sicurezza informatica per un’Europa sempre più digitale.


Oltre alle prospettive su digitale e 5G, il Consiglio Europeo ha tracciato anche le conclusioni sulla strategia in materia di sicurezza informatica per il decennio digitale, come riportato da PrimaPress.

Dei propositi del Digital Compass vi avevamo già parlato qui, invece la strategia delineata più di recente riguarda il quadro delle azioni che l’Unione europea deve intraprendere per proteggere i cittadini e le imprese dell’Unione dalle minacce informatiche, ma anche per promuovere sistemi di informazione sicuri e proteggere un cyberspazio condiviso che sia globale, aperto, libero e sicuro.

Sicurezza informatica in Europa: la strategia

Dalle conclusioni raggiunte, emerge come la sicurezza informatica sia un tassello fondamentale nella costruzione di un’Europa digitale. Ed è in queste riflessioni che rientra anche l’obiettivo dell’autonomia strategica, funzionale alla preservazione dell’economia aperta. Qui si colloca anche il potenziamento della capacità di effettuare scelte autonome per quanto concerne la sicurezza informatica per incrementare la leadership digitale dell’Unione.

Il Consiglio dell’UE dovrà iniziare creando centri operativi di sicurezza che possano monitorare costantemente la rete e prevenire eventuali attacchi. A ciò si dovrebbe affiancare anche la definizione di una unità comune per la sicurezza informatica e la diffusione di una connettività 5G il più possibile completa, secondo gli obiettivi. Infine l’adozione di standard comuni di sicurezza, funzionali ad aumentare il livello generale di sicurezza informatica e di apertura del web a livello mondiale. Aspetto che, se raggiunto, incrementerebbe anche la competitività dell’industria europea.

Serve inoltre sviluppare una crittografia forte, in grado di proteggere i diritti fondamentali e la sicurezza digitale, garantendo nel contempo la capacità delle forze dell’ordine e delle autorità giudiziarie di esercitare i propri poteri sia online che offline. Perimetro entro il quale rientra la necessità di aumentare l’efficacia e l’efficienza degli strumenti della diplomazia informatica, con attenzione alla prevenzione e al contrasto degli attacchi informatici con effetti sistemici che potrebbero influenzare le catene di approvvigionamento, le infrastrutture critiche e i servizi essenziali, le istituzioni e i processi democratici e minare la sicurezza economica.

Lo sguardo è anche rivolto all’esterno: fondamentale rafforzare la cooperazione con le organizzazioni internazionali e i paesi partner per promuovere una comprensione condivisa del panorama delle minacce informatiche.

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