NANO Nuclear Energy e Hyundai Engineering hanno firmato un memorandum of understanding (MoU) per collaborare allo sviluppo del progetto KRONOS MMR, il microreattore nucleare avanzato che l’azienda statunitense sta portando avanti presso l’Università dell’Illinois Urbana-Champaign. L’accordo punta a rafforzare le capacità industriali e operative necessarie per passare dalla progettazione alla realizzazione dell’impianto, aprendo anche la strada a una possibile produzione su scala più ampia e alla futura distribuzione di una flotta di reattori.
NANO Nuclear e Hyundai Engineering, cosa prevede l’accordo
Il memorandum stabilisce un quadro di collaborazione tra NANO Nuclear Energy e Hyundai Engineering Co., Ltd. (HEC). In una prima fase, le attività si concentreranno sulla pianificazione dell’esecuzione del progetto KRONOS MMR presso l’Università dell’Illinois, con particolare attenzione alla preparazione degli acquisti, alla logistica, alla modularizzazione e alla valutazione delle esigenze del cantiere.
Le due società intendono inoltre sviluppare un gruppo di lavoro e predisporre una matrice preliminare delle responsabilità e delle interfacce operative. L’obiettivo è individuare i possibili pacchetti di lavoro, chiarire i rapporti tra progettazione e approvvigionamento e identificare le attività che non sono ancora state assegnate.
Tra gli ambiti individuati figurano gli studi sulla costruibilità delle strutture, la pianificazione delle fasi di cantiere, le opere civili, la selezione e la qualificazione dei fornitori, la gestione dei componenti con tempi di consegna particolarmente lunghi e il trasporto di materiali pesanti. Sono previste anche attività di supporto alla messa in servizio dell’impianto e analisi comparative di costi e tempistiche.
Dalla costruzione del primo reattore alla possibile produzione in serie
La collaborazione potrebbe estendersi oltre il progetto dell’Università dell’Illinois. Il memorandum contempla infatti la possibilità di coinvolgere Hyundai Engineering nella progettazione e nell’ingegneria, negli approvvigionamenti, nella gestione delle costruzioni e nella fabbricazione di apparecchiature e componenti.
Un altro punto centrale riguarda lo sviluppo di capacità produttive negli Stati Uniti. Le aziende intendono valutare la pianificazione di impianti per la produzione di componenti e nuclei dei reattori, oltre alla realizzazione di fabbriche modulari e linee di produzione.
L’obiettivo è favorire la standardizzazione del sistema KRONOS MMR, rendendo più semplice replicare il modello industriale in eventuali installazioni successive. L’accordo prende in considerazione anche iniziative per sviluppare fornitori statunitensi e coreani, nonché possibili percorsi di finanziamento, credito all’esportazione e assicurazione.
Si tratta, tuttavia, di possibilità ancora da valutare: l’eventuale assegnazione di incarichi remunerati e l’ampliamento delle responsabilità di HEC richiederanno ulteriori valutazioni tecniche e commerciali, il rispetto dei requisiti regolatori e dell’Università dell’Illinois e la firma di accordi definitivi separati.
Il precedente tecnologico e le prospettive per KRONOS MMR
La collaborazione può contare su una conoscenza della tecnologia MMR che Hyundai Engineering ha sviluppato nel corso di oltre un decennio. La società sudcoreana ha iniziato a lavorare nel 2012 con Ultra Safe Nuclear Corporation (USNC) e il Korea Atomic Energy Research Institute (KAERI) sulle tecnologie dei reattori modulari di piccole dimensioni e dei reattori raffreddati a gas ad alta temperatura.
Successivamente, HEC ha partecipato ad attività di ingegneria e approvvigionamento legate agli MMR, fornendo anche supporto per una specifica opportunità in Canada. Nel 2025 NANO Nuclear ha acquisito la tecnologia MMR di USNC e ha iniziato a svilupparla con il nome KRONOS MMR Energy System.
Il progetto KRONOS MMR sta intanto proseguendo attraverso il processo di valutazione della Nuclear Regulatory Commission (NRC) statunitense, un passaggio fondamentale nel percorso verso le successive fasi di realizzazione e possibile commercializzazione.