Xiaomi 18 Fold sfida Samsung con un nuovo formato

Display quasi quadrati, nuovo chip Xring O3 e tripla fotocamera per il foldable presentato in anteprima a IFA 2026

Redazione
Pieghevole Xiaomi 18 Fold chiuso e aperto su un tavolo, design corto e largo

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Il Xiaomi 18 Fold si presenta come un nuovo concorrente nel segmento degli smartphone pieghevoli, puntando soprattutto su un formato più corto e largo e su una dotazione tecnica particolarmente ricca. Provato in anteprima a IFA 2026, il dispositivo si distingue per alcune scelte che lo allontanano dal tradizionale design dei foldable a libro.

Xiaomi 18 Fold, un design più corto e largo

Il primo elemento che emerge è il formato. Xiaomi ha seguito la strada già intrapresa da Huawei e Samsung, ma ha spinto ulteriormente verso un dispositivo più corto e più largo. Il 18 Fold presenta infatti un rapporto d’aspetto di circa 1,4:1 sia per il display interno da 7,58 pollici sia per quello esterno da 5,38 pollici.

Quando è chiuso, lo smartphone mantiene dimensioni compatte e può essere utilizzato abbastanza comodamente con una sola mano. Una volta aperto, invece, il formato si presta particolarmente alla visione di film e alla lettura di ebook, mentre Xiaomi mantiene anche funzioni come lo schermo diviso e le finestre flottanti per il multitasking.

Il design non è però privo di compromessi. Alcune applicazioni potrebbero infatti adattarsi meno bene al particolare formato dello schermo esterno.

Potenza e batteria tra i punti di forza

Il 18 Fold è il primo smartphone Xiaomi alimentato dal nuovo chipset proprietario Xring O3, che secondo l’azienda promette prestazioni paragonabili a quelle dello Snapdragon 8 Elite. Il dispositivo introduce inoltre la GPU Mali G2-Ultra NX di Arm, con supporto su Android all’accelerazione grafica in stile DLSS.

La dotazione comprende anche una batteria silicon-carbon da 6.000 mAh, sensibilmente più capiente rispetto ai 4.800 mAh del Galaxy Z Fold 8. La ricarica arriva a 67W via cavo e 50W wireless. I due display OLED possono raggiungere una luminosità di picco di 4.000 nit.

Particolarmente rilevante è poi il comparto fotografico, con una configurazione posteriore tripla sviluppata anche grazie alla collaborazione con Leica. Il sensore principale è da 200 megapixel con formato da 1/1,56 pollici, affiancato da un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3,5x e da un ultragrandangolare da 50 megapixel.

Costruzione e confronto con il Galaxy Z Fold 8

Sul piano costruttivo, il 18 Fold mostra alcuni punti di forza ma anche differenze rispetto al concorrente Samsung. Xiaomi propone il dispositivo in nero, bianco e rosso, oltre a un’edizione speciale in ceramica rosa limitata a 1.500 unità.

Il telefono è tuttavia leggermente più spesso e pesante del Galaxy Z Fold 8. Inoltre, Xiaomi non ha annunciato alcuna certificazione IP per la resistenza all’acqua e alla polvere. Anche la piega del display risulta più evidente rispetto a quella dei foldable Samsung provati quest’anno.

Sul fronte software, invece, non emergono al momento funzioni specifiche particolarmente diverse da quelle già presenti su altri dispositivi della categoria.

Xiaomi 18 Fold, il prezzo e il possibile debutto internazionale

Il 18 Fold rappresenta il primo pieghevole a libro di Xiaomi dal Mix Fold 4 del 2024 e arriva sul mercato cinese con un prezzo di preordine di 10.999 yuan, pari a circa 1.600 dollari. Le vendite ufficiali in Cina sono previste dal 10 settembre.

Resta però da capire se il nuovo pieghevole arriverà anche in altri mercati. Xiaomi non ha ancora confermato un lancio internazionale, mentre il debutto arriva proprio nella settimana in cui è attesa la possibile presentazione del primo iPhone pieghevole di Apple.

Fonte: The Verge

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