La tecnologia per non perdere i propri bagagli

D’ora in poi i viaggiatori possono stare tranquilli: mai più valigie perdute con la tecnologia ideata dalla startup olandese BagsID

Redazione
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Uno dei peggiori incubi dei viaggiatori è quello di aspettare per ore il proprio bagaglio all’aeroporto per poi, alla fine, non vederselo arrivare. Un modo decisamente terribile per iniziare una vacanza ma che, ora, grazie alla tecnologia può essere evitato.

I dati sulle valigie

Se si parla di numeri sulle valigie disperse e danneggiate, solo nel 2021 sono state 4,25 ogni 1000 passeggeri ovvero, circa 10 milioni di colli. Nella maggior parte dei casi si trattava di bagagli in ritardo o, in una percentuale minore, di bagagli aperti o danneggiati. Scende, invece, a “solo” il 6% l’eventualità più spiacevole ovvero la perdita vera e propria della valigia.

La tecnologia di BagsID

Solitamente per lo smistamento dei bagagli viene utilizzato il codice a barre che, però, molte volte causa problemi ai danni dei viaggiatori. Da qui parte l’idea della startup olandese BagsID che considera obsoleti i codici a barre e cerca, con l’aiuto della tecnologia, di andare oltre. La sua idea è un’identificazione solo virtuale. Come? Il viaggiatore carica una foto della propria valigia sull’app della compagnia aerea che utilizza la tecnologia BagsID. Oppure, è la stessa telecamera di BagsID che segue la valigia sul nastro trasportatore al momento del check-in. In questo modo la valigia sarà associata alle coordinate del nostro viaggio. Insomma, si tratta di un sistema semplice ma che è in grado, grazie all’intelligenza artificiale, di riconoscere anche due valigie simili ma che si differenziano solo per un piccolo dettaglio e, allo stesso tempo, si riescono avere informazioni sulle condizioni della propria valigia.

Federico Morgantini Editore

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