Corea del Sud, maxi piano da 518 miliardi per semiconduttori e AI

Seoul punta a rafforzare la propria industria tecnologica, garantire chip avanzati per i data center e mantenere il vantaggio sulla Cina

Redazione
Corea sud ai: hub tecnologico e semiconduttori in Corea del Sud

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

La Corea del Sud accelera sulla tecnologia con un piano da 800 trilioni di won, pari a circa 518,5 miliardi di dollari, destinato a trasformare il boom dell’intelligenza artificiale in un vantaggio industriale duraturo. L’obiettivo di Seoul è rafforzare il comparto dei semiconduttori e assicurarsi le forniture di memoria avanzata necessarie per i nuovi sistemi di AI, mantenendo allo stesso tempo il passo con la Cina e con gli altri concorrenti internazionali.

L’iniziativa è stata presentata lunedì dal presidente Lee Jae Myung all’interno di una strategia più ampia denominata “Three Mega Projects”. Il programma ruota attorno a tre settori considerati strategici: semiconduttori, data center per l’intelligenza artificiale e physical AI, cioè applicazioni come robotica e sistemi autonomi.

Samsung e SK Hynix al centro della strategia

Una parte fondamentale del progetto riguarda Samsung Electronics e SK Hynix, che investiranno complessivamente 800 trilioni di won nella regione sud-occidentale del Paese. La cifra rappresenta il cuore del piano per la realizzazione di un secondo grande polo produttivo di semiconduttori, destinato ad affiancare il distretto che sta emergendo a Yongin, nell’area vicina a Seoul.

La scelta ha una duplice finalità. Da una parte, la Corea del Sud vuole aumentare la propria capacità produttiva proprio mentre la domanda di chip legata all’AI continua a crescere. Dall’altra, il nuovo polo dovrebbe contribuire a ridurre la pressione sull’area metropolitana di Seoul, creando un importante centro industriale al di fuori della capitale.

La corsa ai chip per l’intelligenza artificiale

La disponibilità di semiconduttori avanzati è diventata uno degli elementi centrali della competizione internazionale sull’intelligenza artificiale. I moderni data center e le infrastrutture dedicate all’AI richiedono infatti grandi quantità di memoria ad alte prestazioni.

Il piano sudcoreano punta quindi a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e a consolidare una filiera nazionale capace di sostenere la crescita dell’elaborazione AI. Per Seoul, mantenere una posizione di rilievo nella produzione di memoria significa anche proteggere uno dei comparti tecnologici più importanti dell’economia nazionale.

Un altro maxi investimento per i data center

La strategia non si limita però ai semiconduttori. SK Group, GS Group, Naver e altre aziende hanno annunciato investimenti complessivi per 550 trilioni di won entro il 2029 destinati alla costruzione di grandi data center per l’intelligenza artificiale in diverse aree del Paese.

Si tratta di un secondo fronte della politica industriale sudcoreana, pensato per accompagnare la crescita della domanda di capacità di calcolo. L’espansione dei data center dovrebbe quindi procedere parallelamente al rafforzamento della produzione di chip, creando un ecosistema tecnologico più ampio.

Energia, acqua e infrastrutture per sostenere l’AI

Per rendere possibili i nuovi progetti, il governo sudcoreano ha previsto anche un intervento diretto sulle infrastrutture. Seoul fornirà infatti energia, acqua e siti industriali necessari alla realizzazione delle nuove strutture.

Tra le misure annunciate figura inoltre la possibilità di offrire tariffe elettriche agevolate ai data center dedicati all’AI. L’energia rappresenta infatti una componente essenziale per infrastrutture di questo tipo, che richiedono grandi quantità di elettricità per alimentare sistemi di calcolo e raffreddamento.

La sfida tecnologica con la Cina

Dietro il piano c’è infine una precisa ambizione geopolitica e industriale: preservare il vantaggio tecnologico della Corea del Sud nei semiconduttori rispetto alla Cina e agli altri concorrenti.

Secondo Park Jae-guen, esperto di semiconduttori della Hanyang University, i “megaprogetti” rappresentano proprio lo sforzo del Paese per mantenere il proprio vantaggio tecnologico nel settore. La strategia di Seoul lega così produzione di chip, infrastrutture per l’AI e tecnologie fisiche come robotica e sistemi autonomi all’obiettivo di trasformare la crescita dell’intelligenza artificiale in una forza industriale duratura.

Fonte: SCMP

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