La produzione video entra in una nuova fase con OttoBox, il nuovo assistente alla creazione di contenuti basato sull’intelligenza artificiale presentato da OmAI durante il BEYOND Expo 2026 di Macao. La soluzione sfrutta il modello multimodale proprietario OmModel e punta a ridurre drasticamente i tempi necessari per le operazioni di montaggio, portando il processo di rough cut da circa 8-10 ore a soli 30 minuti.
In un mercato dove la velocità di pubblicazione e la capacità di gestire grandi quantità di contenuti sono diventate fondamentali, OttoBox rappresenta un esempio concreto di come l’AI possa entrare nei flussi creativi quotidiani, offrendo strumenti più autonomi e specializzati.
L’intelligenza artificiale entra nella produzione video con OttoBox
Il nuovo sistema sviluppato da OmAI nasce con l’obiettivo di semplificare le diverse fasi della produzione video, trasformando attività tradizionalmente manuali in processi automatizzati. OttoBox integra una struttura composta da tre elementi principali: AI Drive, AI Finder e AI Agent, ciascuno dedicato a una specifica funzione del workflow creativo.
AI Drive consente di importare rapidamente diversi formati multimediali ed eseguire direttamente sul dispositivo operazioni come OCR, riconoscimento vocale automatico, segmentazione delle scene e categorizzazione tramite tag vettoriali. Un aspetto rilevante riguarda l’elaborazione locale dei dati, che permette ai contenuti di rimanere sul dispositivo senza essere trasferiti all’esterno.
AI Finder, invece, agisce come un vero e proprio motore di ricerca interno per i video. Attraverso semplici richieste in linguaggio naturale, gli utenti possono individuare una clip specifica in pochi millisecondi. Secondo OmAI, questa funzione permette di ridurre una ricerca che normalmente richiederebbe circa 30 minuti a soli 10 secondi, con un miglioramento dell’efficienza pari a 180 volte.
OmModel, il cuore multimodale dell’assistente video
Alla base di OttoBox si trova OmModel, il modello multimodale sviluppato internamente da OmAI. Questa tecnologia permette al sistema di analizzare e combinare contemporaneamente informazioni provenienti da immagini, audio e testo, creando una comprensione più completa dei materiali video.
Grazie a questa architettura, OttoBox è in grado di interpretare il significato delle clip, riconoscere elementi rilevanti e supportare gli utenti nella costruzione del contenuto finale. L’obiettivo è andare oltre la semplice automazione tecnica, fornendo un supporto intelligente anche nelle fasi decisionali della produzione.
La piattaforma integra infatti AI Agent, una funzione che permette di generare automaticamente un primo montaggio partendo da un semplice comando testuale. Il sistema può inoltre estrarre automaticamente gli elementi più importanti di un filmato, creare script e supportare la realizzazione della narrazione.
Il risultato è una riduzione significativa dei tempi di lavoro, con il rough cut completato in circa mezz’ora e la possibilità di esportare direttamente il progetto verso strumenti professionali di editing come CapCut.
Tre modalità di utilizzo e applicazioni nei settori creativi
OttoBox è stato progettato per adattarsi a differenti esigenze professionali attraverso tre modalità operative. AI Studio rappresenta la soluzione workstation pensata per implementazioni private ed è già integrata in collaborazioni con aziende come Apple e Lenovo.
A questa si aggiungono Otto Claw, un assistente mobile collegato a piattaforme come WeChat e DingTalk, e OttoCloud, una modalità basata sul cloud pensata per offrire maggiore elasticità nelle infrastrutture produttive.
La tecnologia è già stata adottata in diversi ambiti, tra cui media, eventi sportivi, cinema e televisione, e-commerce, marketing ed educazione. I primi risultati indicati da OmAI mostrano una riduzione dell’80% nei tempi dei cicli produttivi, un aumento triplo nella produzione di contenuti sportivi e un miglioramento del 90% nella velocità di recupero dei materiali.
Nel settore delle dirette streaming, OttoBox avrebbe inoltre permesso di aumentare di dieci volte l’efficienza nella creazione di clip, mentre per il marketing la distribuzione dei contenuti può essere accelerata fino a completarsi in circa due giorni.
Una nuova generazione di strumenti AI specializzati
Il lancio di OttoBox si inserisce in una tendenza più ampia del mercato cinese dell’intelligenza artificiale: lo sviluppo di strumenti verticali progettati per risolvere problemi specifici dei diversi settori, invece di puntare esclusivamente su modelli generici.
La combinazione tra elaborazione direttamente sul dispositivo, maggiore tutela della privacy e possibilità di scalare attraverso il cloud rende OttoBox una soluzione destinata soprattutto agli ambienti dove la gestione dei contenuti è continua e complessa.
Per aziende, redazioni, creator e professionisti della comunicazione, strumenti di questo tipo possono modificare profondamente il modo in cui vengono ideati e prodotti i video, spostando il lavoro umano dalle attività ripetitive verso le componenti più creative e strategiche.
Fonte: Pandaily