Intel prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato dei PC da gaming portatili con il lancio ufficiale dei nuovi Arc G3 e Arc G3 Extreme, processori sviluppati specificamente per i dispositivi handheld. Si tratta di una mossa significativa per l’azienda, che finora aveva avuto una presenza marginale in questo segmento. Dopo il debutto poco convincente del primo MSI Claw e il riscatto arrivato con MSI Claw 8 AI Plus, Intel sembra pronta a consolidare la propria posizione con una piattaforma pensata appositamente per il gaming in mobilità.
I nuovi chip saranno adottati fin da subito da diversi produttori, tra cui Acer, MSI e OneXPlayer, segnale di una crescente fiducia verso la nuova strategia dell’azienda.
Intel Arc G3: architettura progettata per il gaming handheld
I nuovi processori Arc G3 derivano dall’architettura Panther Lake, ma presentano alcune modifiche studiate per adattarsi meglio alle esigenze dei dispositivi portatili. Intel ha confermato che la variante destinata agli handheld dispone di due core CPU in meno rispetto alle versioni per notebook, mantenendo però l’intero comparto grafico Xe3.
Nel dettaglio, la configurazione include 2 P-core, 8 E-core e 4 LP E-core, accompagnati da un massimo di 12 core grafici Xe3. La scelta evidenzia una precisa priorità: privilegiare le prestazioni nei videogiochi piuttosto che la potenza elaborativa generale.
Nuovo spazio e disponibilità in nuovi dispositivi
L’azienda ha inoltre annunciato il supporto a driver grafici aggiornati fin dal day one per i nuovi giochi e l’utilizzo di shader precompilati, una soluzione che dovrebbe contribuire a ridurre fenomeni come stuttering e tempi di caricamento.
Le nuove piattaforme Intel troveranno spazio in almeno tre dispositivi già confermati: il MSI Claw 8 EX AI Plus, il OneXPlayer 3 con controller removibili e il nuovo Acer Predator Atlas 8, che potrebbe rappresentare il ritorno di Acer nel mercato handheld dopo il lancio della gamma Nitro Blaze.
Acer Predator Atlas 8: specifiche tecniche e dotazione
Tra i primi dispositivi ad adottare i nuovi chip Intel spicca l’Acer Predator Atlas 8, console portatile che arriverà in almeno due configurazioni. La versione più potente utilizzerà il processore Intel Arc G3 Extreme con grafica Arc B390 e 12 core Xe3, mentre il modello standard integrerà Arc G3 con GPU Arc B370 e 10 core Xe3.
Entrambe le varianti saranno affiancate da 24 GB di memoria LPDDR5x a 7467 MT/s e da un sistema di raffreddamento particolarmente insolito. Acer parla infatti della prima ventola in metallo installata su un handheld, composta da 89 pale e capace, secondo l’azienda, di aumentare il flusso d’aria del 10% rispetto alle soluzioni concorrenti.
Anche il display si presenta interessante. Il Predator Atlas 8 utilizza uno schermo IPS da 8 pollici con risoluzione 1920×1200 pixel, formato 16:10, luminosità di 500 nit e refresh rate variabile tra 48 e 120 Hz. La protezione è affidata al Gorilla Glass Victus con trattamento antiriflesso Corning DXC, mentre la copertura colore raggiunge il 100% dello spazio sRGB e il 77% di Adobe RGB.
Sul fronte dei controlli, Acer ha scelto joystick a pellicola di carbonio invece delle più moderne soluzioni Hall Effect o TMR, mentre i grilletti sfruttano la tecnologia Hall Effect e includono stop regolabili per una risposta più rapida. Presenti anche due pulsanti posteriori aggiuntivi e un sensore per le impronte digitali integrato nel tasto di accensione.
Dettagli software e hardware sulla console
La console sarà equipaggiata con Windows 11, modalità Xbox dedicata e SSD PCIe 4.0 fino a 1 TB in formato M.2 2280. La connettività comprende due porte Thunderbolt 4, compatibili con la ricarica USB-C da 65 W, Wi-Fi 7, lettore microSD UHS-II e jack audio da 3,5 mm.
Il peso varierà tra 770 e 810 grammi, a seconda della batteria installata, con opzioni da 60 Wh e 80 Wh. Acer non ha ancora comunicato né l’autonomia né il prezzo ufficiale, ma il lancio del Predator Atlas 8 è previsto per il mese di ottobre.
Fonte: The Verge