Snap separa la sua divisione AI video: nasce Dotmo

Il nuovo spin-off punta su modelli generativi per esperienze di gaming interattivo e intrattenimento digitale

Redazione
Inference engineering zoho illustrata durante l'evento DevSparks di Zoho Labs

Snap Inc ha deciso di scorporare un team interno dedicato all’intelligenza artificiale generativa video, trasformandolo in una nuova società indipendente chiamata Dotmo. La nuova realtà sarà focalizzata sullo sviluppo di modelli AI capaci di generare esperienze di gaming interattivo, segnando un ulteriore passo nella strategia di riorganizzazione del gruppo. L’operazione avviene in un contesto in cui l’azienda punta a ridurre i costi e a rendere più flessibile la propria struttura di ricerca e sviluppo.

Dotmo e il focus sulle esperienze interattive

Il cuore del progetto Dotmo sarà lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale generativa applicati non solo alla creazione di video, ma soprattutto alla costruzione di esperienze di intrattenimento interattivo e videoludico. L’obiettivo è spostare parte dell’innovazione tecnologica di Snap verso un modello più verticale e specializzato, capace di esplorare applicazioni che oggi non rientrano tra le priorità centrali del social network.

Secondo quanto comunicato a TechCrunch, il team iniziale della nuova società sarà composto da dipendenti di Snap che hanno scelto di lasciare l’azienda per avviare la nuova iniziativa, mantenendo però un legame operativo con la casa madre attraverso accordi di licenza tecnologica.

Costi elevati e razionalizzazione interna

Uno dei motivi principali alla base dello spin-off è rappresentato dai costi elevati necessari per portare avanti internamente lo sviluppo di modelli generativi avanzati. La gestione di infrastrutture AI, ricerca e personale altamente specializzato sta spingendo molte big tech a rivedere la propria organizzazione interna, optando per strutture più leggere o esternalizzate.

In questo contesto, la creazione di Dotmo consente a Snap di alleggerire il peso finanziario diretto delle attività di ricerca, mantenendo comunque una partecipazione strategica nei risultati futuri della nuova società.

Struttura dell’accordo e legami con Snap

Nonostante la sua indipendenza formale, Dotmo manterrà un legame stretto con Snap Inc. L’azienda concederà infatti una licenza tecnologica che permetterà alla nuova società di adattare e utilizzare parte delle tecnologie sviluppate internamente per applicazioni nel gaming e nell’intrattenimento interattivo.

In cambio, Snap riceverà una quota azionaria significativa nella nuova realtà, posizionandosi così come stakeholder strategico nel caso in cui Dotmo dovesse crescere sul mercato o attrarre nuovi investimenti esterni. La struttura dell’accordo è pensata per combinare riduzione dei costi e potenziale ritorno economico futuro.

Il ruolo di Bobby Murphy e la strategia AI

Un elemento chiave dell’operazione riguarda la figura di Bobby Murphy, chief technology officer di Snap. Pur continuando a ricoprire il suo ruolo all’interno dell’azienda, Murphy sarà anche investitore principale nella nuova società, con una partecipazione personale rilevante.

Questo doppio ruolo evidenzia la volontà di mantenere un ponte diretto tra la ricerca interna di Snap e lo sviluppo indipendente di Dotmo, soprattutto nel campo della GenAI. Il supporto di Murphy rappresenta inoltre un segnale di continuità tecnologica tra le due entità.

Un nuovo spin-off nel percorso di riorganizzazione

Dotmo è il secondo grande spin-off annunciato da Snap nel corso dell’anno. Nei mesi precedenti, infatti, l’azienda aveva già separato il progetto Specs, dedicato allo sviluppo degli occhiali smart, in una società autonoma focalizzata esclusivamente su quella linea di prodotto.

Parallelamente, il gruppo ha affrontato anche una fase di ristrutturazione interna, con circa 1.000 posti di lavoro tagliati. In questo scenario, la nascita di nuove entità indipendenti appare come parte di una strategia più ampia: ridurre la pressione sui costi, valorizzare singoli asset e mantenere esposizione ai settori considerati più promettenti, come l’intelligenza artificiale e le tecnologie immersive.

Fonte: TechCrunch

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