Il mondo degli NFT ha appena guadagnato un altro grande simbolo dell’Italia. Si tratta di uno dei piatti più amati, la bistecca fiorentina che, grazie alle nuove tecnologie, si prepara a scrivere la rivoluzione del settore del turismo enogastronomico.
L’NFT della Fiorentina
A lanciare l’NFT legato alla Fiorentina è l’Italian Wine Crypto Bank, che già si era occupata di coniare l’NFT di Heinz Beck a Dubai. Si chiama “FiorentinaSteak&TuscanWine22” ed è realizzata dall’illustratore Gianluca Biscalchin ed è arricchita dal wine writer Andrea Gori. E se è vero che ogni Fiorentina che si rispetti deve essere accompagnata da un buon vino, rigorosamente rosso, ecco allora la versione NFT del Chianti Classico di una delle cantine più prestigiose della zona: Villa Calcinaia.
Entrare in possesso del non-fungible token della carne tipica di Firenze, racchiude al suo interno diverse utilità. La più importante, però, è la possibilità di riscattare un’esperienza unica per due persone gustando proprio l’autentica bistecca in uno dei ristoranti più rinomati della città tra i quali vi sono: Ristorante Cammillo, Cibrèo, Trattoria da Burde, L’Ora d’Aria, Regina Bistecca, Tullio in Montebeni.
A questa si aggiunge una copia gratuita de “La Fiorentina. Ospiti, macellai e vini della vera bistecca” di Aldo Fiordelli, edizione italiana e inglese e una visita gratuita con degustazione di vino e formaggio a Villa Calcinaia.
“NFT come questo cambieranno il mondo del turismo, sono POA (Proof of Attendance), ricordi digitali, dell’era WEB3.0 e diventeranno popolari come gli adesivi che i turisti mettevano una volta sulle valigie, per dimostrare di essere in un luogo, ma anche come testimonianza di un’esperienza indimenticabile“, ha commentato Davide Casalin, COO di Italian Wine Crypto Bank.
L’esclusivo NFT della bistecca Fiorentina, realizzata in collaborazione con Crypto DineWineArt, sarà acquistabile fino al 10 agosto 2022.
Federico Morgantini Editore