Nuovo passo per Bluesky: articoli e post lunghi direttamente nell’app

Bluesky amplia le sue funzionalità: arrivano articoli, blog e newsletter direttamente nell’app

Redazione

Bluesky continua a espandere il proprio ecosistema e punta sempre più in alto rispetto al semplice microblogging. La piattaforma social decentralizzata ha annunciato il rilascio della versione 1.122 della propria applicazione, introducendo una nuova integrazione che consente agli utenti di accedere a contenuti di lunga durata come articoli, post di blog e newsletter pubblicati all’interno dell’ecosistema basato su AT Protocol.

La novità nasce dalla collaborazione con Standard.site, un progetto sviluppato dalla comunità che permette la pubblicazione di contenuti long-form utilizzando la stessa infrastruttura tecnologica su cui si basa Bluesky.

Bluesky apre le porte ai contenuti long-form

Fino a oggi Bluesky era conosciuta soprattutto per i suoi brevi post in stile microblogging. Con il nuovo aggiornamento, gli utenti possono invece esplorare una gamma più ampia di contenuti provenienti dalla cosiddetta “Atmosphere”, la rete di applicazioni costruite sull’AT Protocol.

Tra queste figurano piattaforme come Leaflet, pckt e Offprint, utilizzate da scrittori indipendenti ed editori che desiderano mantenere il controllo sui propri contenuti e distribuirli attraverso il web aperto.

In una prima fase, questi contenuti verranno visualizzati all’interno di Bluesky sotto forma di schede dinamiche arricchite, una sorta di anteprima avanzata dei collegamenti. L’azienda ha precisato che si tratta soltanto del primo passo e che la funzionalità verrà ulteriormente migliorata nel tempo.

L’aggiornamento 1.122 introduce anche altre novità, tra cui un selettore GIF rinnovato, un visualizzatore di immagini aggiornato, nuove etichette di moderazione a livello di account e la correzione di un bug che causava la perdita silenziosa di alcuni caricamenti video su iOS.

L’ecosistema AT Protocol continua a crescere

L’iniziativa rappresenta il secondo importante esempio di integrazione tra Bluesky e progetti sviluppati dalla sua comunità. Già a febbraio, ricorda TechCrunch, la startup Germ aveva introdotto il primo servizio di messaggistica privata avviabile direttamente dall’app di Bluesky grazie a un sistema simile.

Costruendo l’infrastruttura tecnologica insieme al proprio client social, Bluesky può sfruttare applicazioni e servizi che operano sullo stesso protocollo. Allo stesso tempo, gli sviluppatori terzi possono beneficiare della visibilità garantita dalla rete Bluesky, che conta circa 44,5 milioni di utenti registrati.

L’espansione verso i contenuti long-form arriva inoltre poco dopo l’annuncio di WordPress, che ha presentato un plugin in grado di pubblicare direttamente nell’Atmosphere. L’integrazione utilizza gli stessi registri lessicali di Standard.site, permettendo ai contenuti di diventare parte integrante dell’AT Protocol e non semplicemente link condivisi all’interno di un social network.

Una visione alternativa rispetto a X

L’integrazione evidenzia la strategia di Bluesky per la costruzione di un web sociale aperto, dove i dati possono essere distribuiti liberamente, risultano accessibili da diversi client e gli utenti possono spostarsi tra differenti server personali (PDS). Se inizialmente l’unico server disponibile era quello gestito da Bluesky, oggi esistono alternative offerte da realtà come Eurosky, Blacksky e Northsky.

Si tratta di un approccio molto diverso rispetto a quello di X, la piattaforma di Elon Musk, che consente la pubblicazione di contenuti long-form solo agli abbonati paganti o alle aziende e mantiene i contenuti confinati all’interno del proprio ecosistema. Tuttavia, sul fronte della distribuzione X conserva ancora un vantaggio significativo grazie ai suoi 550 milioni di utenti attivi mensili, una dimensione che Bluesky potrebbe avere difficoltà a raggiungere.

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