Ultrahuman Ring Pro alza l’asticella degli anelli intelligenti

Ultrahuman Ring Pro offre 15 giorni di autonomia e storage dati avanzato. Scopri le innovazioni introdotte con il nuovo smart ring

Redazione

Ultrahuman amplia il proprio ecosistema dedicato al monitoraggio della salute con il lancio di un nuovo smart ring di punta e con l’aggiornamento della piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale. Il protagonista è Ultrahuman Ring Pro, terza generazione dell’anello intelligente dell’azienda, che promette fino a 15 giorni di autonomia e una capacità di archiviazione on-device fino a 250 giorni di dati sanitari. Un’evoluzione significativa rispetto ai modelli precedenti, che punta a rafforzare la posizione del brand nel segmento dei dispositivi indossabili dedicati al benessere.

Smart ring Ultrahuman Ring Pro: autonomia, memoria e sicurezza

Il nuovo Ring Pro rappresenta un salto in avanti rispetto al Ring Air del 2023, che secondo le stime degli utenti garantiva tra i 4 e i 6 giorni di autonomia e solo alcuni giorni di archiviazione offline. Con la terza generazione, Ultrahuman triplica di fatto la durata della batteria e amplia in modo sostanziale la capacità di conservare i dati direttamente sul dispositivo.

La possibilità di memorizzare fino a 250 giorni di cronologia sanitaria senza necessità di sincronizzazione continua risponde a un’esigenza concreta degli utenti: poter contare su un monitoraggio costante anche in assenza di connessione. Si tratta di un elemento chiave per chi utilizza questi dispositivi come strumenti quotidiani di controllo dei parametri vitali.

Le novità non si fermano alla batteria. Ultrahuman ha introdotto un sensore di frequenza cardiaca completamente riprogettato, con l’obiettivo di migliorare la qualità del segnale durante il sonno e nelle fasi di recupero. A questo si aggiunge un processore dual-core più veloce, che contribuisce a una gestione più efficiente dei dati raccolti.

Non manca un’attenzione alla sicurezza: come riporta The Verge, l’azienda ha integrato miglioramenti strutturali che permettono di tagliare più facilmente l’anello in caso di emergenza, un dettaglio non secondario per un dispositivo pensato per essere indossato 24 ore su 24.

Pro Charging Case: autonomia estesa e funzioni smart

Insieme al Ring Pro debutta anche una nuova Pro Charging Case, progettata per estendere ulteriormente l’autonomia del dispositivo. La custodia è in grado di fornire fino a 45 giorni aggiuntivi di batteria e può archiviare fino a un anno di dati dell’anello.

La case integra diverse funzionalità aggiuntive: un altoparlante integrato e un sistema di proximity tracking che consente di localizzare il dispositivo tramite l’app Ultrahuman, oltre alla ricarica wireless e a un indicatore LED che mostra lo stato della batteria. La presenza di una barra luminosa consente di verificare in modo immediato il livello di carica residua.

Sul fronte estetico, Ring Pro è disponibile nelle varianti oro, argento, nero e titanio, con misure dalla 5 alla 14. I preordini sono partiti al prezzo di 479 dollari con disponibilità globale, fatta eccezione per gli Stati Uniti, dove Ultrahuman è coinvolta in una disputa legata a brevetti con la concorrente Oura. Le spedizioni sono previste a partire da marzo.

Ultrahuman Ring Pro e piattaforma Jade biointelligence AI

Parallelamente al lancio hardware, Ultrahuman introduce anche Jade, un aggiornamento della propria piattaforma AI definita dall’azienda come la “prima biointelligence AI in tempo reale al mondo”. Jade sarà disponibile a livello globale, inclusi gli Stati Uniti, per tutti gli utenti Ultrahuman.

La piattaforma è progettata per estrarre insight dai dati sanitari raccolti e attivare funzionalità come esercizi di respirazione guidata e rilevamento della fibrillazione atriale (AFib). Secondo quanto dichiarato dall’azienda, futuri aggiornamenti consentiranno a Jade di fare molto di più: dall’identificazione proattiva di possibili criticità di salute prima che si manifestino, fino al controllo di funzioni smart home come la regolazione della temperatura ambientale o persino l’ordinazione di cibo.

L’obiettivo dichiarato è trasformare Jade in un “agente sanitario autonomo” operativo 24 ore su 24, capace di supportare l’utente in modo continuo. Tuttavia, Ultrahuman non ha ancora specificato quando queste funzionalità aggiuntive saranno effettivamente disponibili.

Con Ring Pro e l’upgrade di Jade, l’azienda punta a integrare hardware e software in un’unica piattaforma orientata alla continuità del monitoraggio, all’analisi avanzata dei dati e a un’esperienza sempre più personalizzata nel campo della salute digitale.

Quali opportunità offre la nuova generazione di smart ring

L’arrivo di Ultrahuman Ring Pro con 15 giorni di autonomia e una case di ricarica dedicata offre agli utenti una soluzione che abbina comfort e potenza. In particolare, le migliorie a sensore e piattaforma AI soddisfano chi richiede dati più precisi e personalizzazione nell’analisi delle metriche sanitarie. Gli utenti che fanno della tecnologia indossabile uno strumento quotidiano trovano così meno attriti e più continuità nel monitoraggio dei propri parametri vitali.

In sintesi, la scelta di investire su autonomia, storage locale e qualità dei sensori mostra una direzione chiara. Ogni nuovo sviluppo in questa rapida evoluzione degli smart ring ridefinisce le aspettative di settore. Seguire da vicino le mosse di player come Ultrahuman consente di avere una panoramica sempre aggiornata sulle opzioni disponibili per il benessere personale.

Takeaway operativo

Chi valuta un upgrade del proprio dispositivo di monitoraggio salute trova in Ultrahuman Ring Pro una novità rilevante. L’autonomia estesa, il storage di dati offline e le nuove funzioni AI rendono il prodotto adatto a utenti esigenti. Monitorare l’evoluzione di questi anelli intelligenti rappresenta una mossa utile per tutti coloro che puntano a tecnologia e salute senza compromessi.

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