Meta scommette su AMD: accordo miliardario per i chip AI

Chip AMD intelligenza artificiale: Meta punta su AMD e rafforza le sue infrastrutture AI. Cosa cambia ora nel settore tech globale?

Redazione
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Meta accelera sull’intelligenza artificiale e stringe un accordo multimiliardario con AMD che potrebbe portarla fino al 10% del capitale del produttore americano di semiconduttori. L’intesa, che ha fatto impennare il titolo AMD a Wall Street, rappresenta uno dei più rilevanti accordi “azioni contro chip” nel settore tecnologico e conferma la corsa delle big tech alla costruzione di infrastrutture AI sempre più imponenti.

Chip AMD intelligenza artificiale: la strategia di Meta

Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’accordo prevede che Meta acquisti da AMD chip personalizzati per una capacità complessiva di 6 gigawatt di potenza di calcolo, destinati allo sviluppo e al funzionamento dei propri modelli di intelligenza artificiale. Una scala enorme: secondo l’amministratrice delegata di AMD, Lisa Su, “ogni gigawatt di calcolo vale decine di miliardi di dollari” nell’ambito dell’intesa.

Parallelamente, AMD ha concesso a Meta un warrant basato sulle performance, che consente al gruppo guidato da Mark Zuckerberg di acquistare fino a 160 milioni di azioni AMD in tranche successive al prezzo simbolico di 0,01 dollari per azione, man mano che verranno effettuati nuovi ordini di processori. Se esercitata integralmente, l’operazione potrebbe tradursi in una partecipazione intorno al 10% del capitale.

Il meccanismo richiama un precedente accordo siglato da AMD con OpenAI nell’ottobre scorso, anch’esso strutturato su una progressiva assegnazione di quote. Si tratta di una formula sempre più diffusa nell’industria, definita “circolare”, in cui il cliente strategico diventa anche potenziale azionista del fornitore.

Il primo pacchetto di azioni sarà assegnato a Meta nella seconda metà dell’anno, quando verrà consegnato il primo gigawatt di chip. Il warrant scadrà nel febbraio 2031 e prevede soglie di prezzo crescenti, fino a 600 dollari per l’ultima tranche.

Espansione dei data center e diversificazione da Nvidia

L’intesa è anche un chiaro segnale di diversificazione rispetto a Nvidia, leader di mercato nei chip per AI. Solo la scorsa settimana Nvidia aveva annunciato un proprio accordo pluriennale con Meta per fornire “milioni” di chip nei prossimi anni. Meta, tuttavia, non intende affidarsi a un unico fornitore.

Non crediamo che una sola soluzione in silicio possa funzionare per tutti i nostri carichi di lavoro”, ha spiegato Santosh Janardhan, responsabile infrastrutture del gruppo. “C’è spazio per Nvidia, per AMD e anche per il nostro silicio personalizzato. Abbiamo bisogno di tutti e tre”.

I nuovi chip, basati su una versione personalizzata del modello MI450 di AMD, saranno utilizzati principalmente per attività di inference, cioè l’esecuzione dei modelli una volta completata la fase di addestramento. L’infrastruttura necessaria richiederà 6 gigawatt di potenza elettrica, equivalenti al fabbisogno annuale di circa 5 milioni di famiglie statunitensi.

Meta ha annunciato che quasi raddoppierà la spesa per infrastrutture AI nel corso dell’anno, fino a un massimo di 135 miliardi di dollari, mentre l’intero settore accelera nella costruzione di nuovi data center. Già oggi il gruppo è tra i maggiori clienti di AMD nel comparto AI.

Verso la personal superintelligence grazie ad AMD

L’accordo tra Meta e AMD si inserisce in un contesto di strutture finanziarie sempre più creative per sostenere investimenti infrastrutturali senza precedenti. Negli ultimi anni sono emerse formule ibride che intrecciano fornitura industriale e partecipazioni azionarie, sollevando anche interrogativi su possibili dinamiche di finanziamento “circolare”. AMD, ad esempio, ha contribuito a sostenere un finanziamento da 300 milioni di dollari per il costruttore di data center Crusoe, garantendo l’utilizzo dei propri chip in caso di mancanza di clienti per un impianto in Ohio.

Anche Meta, storicamente forte di ampie riserve di liquidità, sta valutando diverse opzioni per sostenere i propri piani. Lo scorso ottobre ha raccolto 30 miliardi di dollari con la più grande emissione obbligazionaria della sua storia, mentre il settore nel suo complesso si prepara a fare ricorso ai mercati dei capitali o a rivedere le politiche di remunerazione degli azionisti per finanziare la nuova ondata di investimenti.

Takeaway operativo

Chi segue il mercato dell’AI e delle infrastrutture cloud deve monitorare attentamente i movimenti di Meta nel comparto chip. L’accordo con AMD rappresenta una delle più rilevanti manovre di diversificazione e rafforzamento infrastrutturale dell’ultimo anno. Tenere traccia di queste partnership aiuta a comprendere la direzione tecnologica delle principali aziende e a preparare risposte strategiche efficaci.

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