La statunitense Sage Geosystems ha fatto un passo decisivo verso il futuro dell’energia pulita: la startup specializzata in tecnologie geotermiche ha annunciato di aver raccolto 97 milioni di dollari per costruire la prima centrale commerciale al mondo di geotermia a pressione, un sistema in grado di trasformare rocce profonde, calde e secche in una fonte energetica continua e scalabile, e che promette di superare i limiti degli impianti tradizionali, riducendo il consumo di acqua e aumentando la resa energetica.
La rivoluzione della geotermia a pressione
Ma la domanda sorge spontanea: cos’è la geotermia a pressione? Nota anche come enhanced geothermal energy, sfrutta rocce profonde a bassa permeabilità che si trovano abbondanti sotto la superficie terrestre. Il principio è semplice e allo stesso tempo geniale: come spiegato da Interesting Engineering, l’acqua viene iniettata in fratture chiamate “polmoni della Terra”, che si espandono e si contraggono seguendo l’elasticità naturale del sottosuolo. Il calore e la pressione accumulati vengono così immagazzinati nell’acqua, pronta per essere estratta su richiesta, funzionando quasi come una batteria naturale. Questo doppio sfruttamento di calore e pressione consente di aumentare fino al 50% la produzione di energia rispetto agli impianti geotermici tradizionali.
Mentre il mondo cerca fonti di energia più pulite, la geotermia potrebbe rappresentare un’opzione affidabile che fornisce energia senza emissioni di carbonio o altre forme di spreco. Le soluzioni basate sull’energia geotermica esistono da tempo, ma sono state ostacolate dalla specificità della posizione geografica, dall’elevato consumo di acqua e dagli elevati costi iniziali.
Grazie a questa tecnologia, Sage stima di poter liberare negli Stati Uniti un potenziale geotermico 130 volte superiore a quello disponibile con i sistemi convenzionali. “La geotermia a pressione è progettata per essere commerciale, scalabile e installabile quasi ovunque”, spiega Cindy Taff, CEO di Sage Geosystems.
Investimenti e partnership strategiche
La recente raccolta di fondi include Ormat Technologies, leader globale nello sviluppo di impianti geotermici e nella conversione di calore a diverse temperature in elettricità, con una capacità installata complessiva di 3.400 MW. Ormat e Sage collaborano già dal 2024, quando hanno siglato un accordo per fornire 150 MW di energia pulita ai data center di Meta in una regione a est delle Montagne Rocciose.
I fondi raccolti permetteranno a Sage di perfezionare le tecnologie di nuova generazione e di costruire la prima centrale geotermica a pressione commerciale, destinata non solo a fornire energia pulita ma anche a supportare infrastrutture digitali come i data center alimentati senza emissioni di carbonio.
Doron Blachar, CEO di Ormat, sottolinea come l’investimento rafforzi l’impegno dell’azienda nello sviluppo geotermico e acceleri il passaggio dalle sperimentazioni alla produzione commerciale. “Questo investimento si basa sulle solide basi che abbiamo creato attraverso il nostro accordo commerciale e rafforza l’impegno di Ormat nell’accelerare lo sviluppo geotermico. La competenza tecnica e l’approccio innovativo di Sage sono perfettamente in linea con la strategia di Ormat per passare più rapidamente dall’ideazione alla commercializzazione.“
Con questo progetto, la geotermia americana potrebbe compiere un salto di scala senza precedenti, offrendo un’alternativa affidabile e sostenibile alle fonti tradizionali, e aprendo la strada a un futuro energetico più verde e resiliente.