Wikipedia apre all’AI: accordi con Amazon, Meta e altre Big Tech

Wikimedia Foundation avvia collaborazioni con grandi aziende tecnologiche per trasformare il proprio archivio in una risorsa e supportare i volontari

Redazione
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La Wikimedia Foundation cambia strategia: da ostile agli algoritmi di intelligenza artificiale che utilizzano Wikipedia per addestramento, a partner delle grandi aziende tech per monetizzare i propri contenuti. Dopo mesi di riflessione, la fondazione ha stretto accordi con nomi come Amazon, Meta, Microsoft, Perplexity e la francese Mistral AI, puntando a trasformare l’enciclopedia libera in una risorsa sia economica che operativa.

Wikipedia apre alle aziende tech: monetizzare il sapere con l’AI

Secondo quanto riportato dalla Associated Press, le società interessate pagheranno per accedere agli archivi di Wikipedia “ad un volume e una velocità progettati specificamente per le loro esigenze”, ha spiegato il fondatore Jimmy Wales. Si tratta di una mossa non troppo inedita per l’enciclopedia libera: lo scorso anno la stessa fondazione ha esortato gli sviluppatori di intelligenza artificiale a pagare per l’accesso tramite la sua piattaforma aziendale e ha affermato che il traffico umano era diminuito dell’8%. Tra l’altro, le visite dei bot, a volte camuffate per eludere il rilevamento, stavano mettendo a dura prova i suoi server, poiché estraevano grandi quantità di contenuti per alimentare grandi modelli linguistici di intelligenza artificiale.

C’è da dire che la decisione nasce in particolare dalla volontà di garantire un compenso equo rispetto al lavoro dei 250 mila volontari che aggiornano quotidianamente il sito. Infatti, oltre al ritorno economico, Wikimedia intende sfruttare l’AI per facilitare il lavoro dei volontari. Tra le applicazioni previste ci sono la correzione automatica dei link, il miglioramento delle funzioni di ricerca e l’automazione di compiti ripetitivi.

Sono molto contento che i modelli di AI si stiano addestrando sui dati di Wikipedia, perché sono curati da esseri umani”, ha dichiarato Wales. “Non vorrei usare un’AI addestrata solo su X”. L’approccio della fondazione non è dunque quello di bloccare le aziende, ma di collaborare, trasformando l’accesso ai contenuti in una fonte di entrate sostenibili.

La strategia arriva in un contesto competitivo in rapida evoluzione. Nell’ottobre 2025 Elon Musk ha lanciato Grokipedia, un’enciclopedia basata sull’AI del suo assistente digitale Grok e accessibile via web. Musk ha criticato apertamente Wikipedia, invitando gli utenti a smettere di donare al sito, sfidando la fondazione a difendere la propria rilevanza in un panorama digitale sempre più affollato e orientato all’intelligenza artificiale.

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